Anima e corpo contro le ingiustizie
Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo
"Se foste un
uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con
questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica
e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie."

Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il
pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l'ennesima sortita di
un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato
veniale.
Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i
suoi figli su un'impalcatura, l'annacquamento delle leggi sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo
per occuparvi di altro.
Se foste migrante, il rinvio verso la condanna
a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di
un'indignazione passeggera.
Se foste ebreo sul serio, un politico
xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe
qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.
Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai
cittadini, fareste un'opposizione senza quartiere ad un governo
autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.
Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con
questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica
e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.
Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della
famiglia da notori .....ieri pluridivorziati ingozzati e corrotti
dalla peggior ipocrisia.
Se foste italiani decenti, rifiutereste di
vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale
impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.
Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e
nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di
promesse virtuali.
Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste
vergogna di tutto questo schifo. (Riflessione poetica di Moni Ovadia)

"opposizione senza quartiere ad un governo
autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio" !!



Il 25 aprile partigiano...
Dove nasce il fiore ...dell' Italia liberata e democratica
Onore a coloro che resistettero e insorsero contro il nazifascismo. Tra cui circa 6oo.ooo militari di cui 4o.ooo caduti. i partigiani caduti furono 35.828; mutilati ed invalidi 21.168.i partigiani italiani caduti all'estero furono 32.000. esempi di resistenza sono documentati con le 4.596 persone condannate al carcere nel periodo 1927-'43.
Illustri esempi di resistenza (precedenti all'arrivo degli americani e degli alleati) sono il socialista Giacomo Matteotti, assassinato nel 1924, a seguito della sua forte denuncia alla camera dei deputati sui brogli elettorali del fascismo e Antonio Gramsci comunista che, condannato a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di carcere, muore nel 1937. Come pure il comunista Luigi Longo fondatore e animatore delle Brigate Garibaldi che tanta parte ebbero nella vicenda della Resistenza Italiana insignito poi dal presidente americano Truman della "bronze star" con la seguente motivazione: " egli lanciò il grande peso del potente partito del quale era un dirigente nella battaglia per la liberazione del suo paese. con tutte le sue forze si prodigò per l'unificazione dei gruppi antifascisti e antitedeschi, consentendo la formazione di un unico fronte di lotta contro il comune nemico".
E' obbligo morale e storico, evidenziare che, l'azione partigiana unitaria consentì al nostro Paese di riscattare il vergognoso ventennio fascista di Mussolini e la sua ignobile alleanza con il nazismo di Hitler.

La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana. Infatti, l'Assemblea costituente, eletta il 2 Giugno 1946 contestualmente allo svolgimento del referendum istituzionale, fu in massima parte composta da esponenti dei partiti del CLN (PCI, PSIUP, DC) che, in tale veste, elaborarono la Costituzione, ispirata ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo.
Partigiani Onore e Liberta'. Non dimentichiamolo mai, la resistenza fu fatta da persone cattoliche, liberali, anarchiche, socialiste, comuniste e da tanti senza partito che insorsero contro la dittatura fascista. Oggi tramandare i valori antifascisti, che sono l'origine della nostra liberta' di popolo e della nostra Carta costituzionale, è fondamentale affinche', il fascismo, più o meno mascherato, non torni nuovamente a soffocare la nostra democrazia.

IGNOMINIA di Renzo Mazzetti
Lo straniero non sapeva tutto
di quei monti e di quelle colline
non sapeva tutto di quelle pianure.
Lo straniero si smarriva
nei labirinti dei centri antichi
non trovava gli sperduti paesini.
Lo straniero non conosceva quel sentiero
né il sicuro nascondiglio
dove bambini giocarono e ragazzi si uccisero.
Il fascio littorio
Salò e le camicie nere
furono barbarie e distruzione.
Antigone salvò quei neri cadaveri
dalla furia dei perseguitati assassinati
nell’aldilà dove non si perdona.
L’eterna oscurità detenga le spie
e i servitori dei tiranni dannati
nell’infernale pozzo dei traditori.
Nessun civile perdono sia concesso
al morto non uguale al morto
solo rigoroso ricordo.
Ancora sanguinano innocenti ferite
e cumuli di coscienze tremanti
testimonianze perenni
per non ricadere nell’ignominia.
Per quanto mi riguarda: ora e' sempre ...resistenza !! 
I partigiani decisivi per la libertà
Il Presidente Napolitano sulla festa di liberazione del 25 Aprile

"Fu decisivo, nella lotta per la liberta', l'eroismo delle formazioni partigiane ma anche la componente popolare che fu rappresentata dalle sofferenze e dalle atrocità inflitte alle popolazioni civili che comunque si distinsero per la loro "solidarietà attiva" con il movimento partigiano. Non fu di minore importanza la componente militare con i soldati che "non si piegarono" ma combatterono "eroicamente e si unirono alle formazioni partigiane".
"Occorre celebrare il 25 aprile ricordando con la dovuta attenzione il contributo di tutte le componenti che parteciparono alla lotta di liberazione nazionale senza svalutare e diffamare, come purtroppo è accaduto e ancora accade l'esperienza partigiana il cui contributo, piaccia o non piaccia, fu determinante per restituire dignità, indipendenza e libertà all'Italia. E' importante che ci si unisca quest'anno nella giornata del 25 aprile per celebrare in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo l'una o l'altra componente della Resistenza. E' essenziale che ci unisca la stessa consapevolezza, lo stesso impegno a preservare il patrimonio e i valori della Resistenza che si sono tradotti nei principi e nei diritti della Carta repubblicana". (Giorgio Napolitano Ossario di Forno di Coazze dove riposano 100 partigiani morti per la liberta' 23 aprile 2009)
L'epurazione...
Il regime entra in Rai a volto scoperto inizia la "normalizzazione" !?
Nella trasmissione di giovedì scorso Annozero sul sisma in Abruzzo,condotta da Michele Santoro il vignettista Vauro aveva mostrato una vignetta ('Aumento delle cubature. Dei cimiteri') che e' stata valutata dai vertici Rai 'gravemente lesiva dei sentimenti di pieta' dei defunti'. Per cui per decisione Vertice Rai Vauro viene sospeso e AnnoZero finisce sotto inchiesta. ...si tratta di CENSURA ?!
Santoro: "una grave ferita per il nostro pubblico." Michele Santoro ha inviato una lettera al direttore generale della Rai, Mauro Masi, una missiva inviata per conoscenza anche al direttore di Raidue Antonio Marano e al direttore del Tg3 Antonio Di Bella, per respingere ogni addebito mossogli contro: "Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza. Inoltre faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l'autonomia del giornalista non puo' essere menomata, nemmeno dall'editore [...] ..l'equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell'informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso. Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha piu' volte sottolineato: 'Santoro ha ragione a fare questi rilievi'. Tutto cio' non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si e' verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze. La sospensione di Vauro, rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai. Per questo la invito a soprassedervi". (di M.Santoro)

Pare che il Masi abbia deciso di non legare la vicenda alla questione della libertà di espressione e intenda invece attenersi al regolamento e al contratto che lega Michele Santoro e Vauro alla Rai. Si parla di una lettera di richiamo di Masi, da inviare prima della puntata prossima. Non sono escluse soluzioni più radicali, nel caso si individuasse una violazione contrattuale o delle norme interne Rai, potrebbe verificare anche una risoluzione contrattuale. I direttori delle testate giornalistiche Rai hanno ricevuto tutti una telefonata di Masi, proprio venerdì, una sollecitazione a proferire complimenti alla Protezione civile. Ecco la linea politica del neodirettore generale Rai in risposta alla puntata di Santoro: linea tesa a ribadire pomposamente il pieno appoggio alla struttura diretta da Bertolaso, la cui presunta "perfezione assoluta" pare sia stata messa in discussione con argomenti seri da «Annozero». ...siamo alla farsa che deborda nella censura ...e il piccolo Silviolo certo non manchera' di ringraziare i "bravi" servitori !!
Anche tu Bruto... Bruno Vespa in una lettera inviata a Giorgio Dell'Arti, autore e conduttore del programma di Radiouno Ultime da Babele definisce «le condizioni di Santoro in Rai di assoluto privilegio.Se io avessi fatto programmi come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la Rai. Santoro in Rai risponde al direttore generale, mentre io rispondo al direttore di rete. Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai miei non viene riconosciuto: tanto è vero che quando fanno causa alla Rai la vincono proprio per il confronto con la redazione di Santoro. Infine, quando io fui epurato dalla Rai, mi fu ridotto lo stipendio, mentre Santoro ha beneficiato di un risarcimento di milioni di euro» ...incredibile il bruno che invece di solidalizzare con il collega sotto attacco ...si schiera tra i bastonatori di regime !!
Risponde Santoro: «VESPA SI CONFRONTI CON NOI» La redazione di Annozero non ha esitato a rispondere al duro attacco di Bruno Vespa. Nel sito internet di Annozero, nella consueta rubrica "VAF" (Valutazioni a freddo), si legge: «Dopo Fini, Berlusconi, Gasparri, Cicchitto, Carra e Merlo non poteva mancare Bruno Vespa. Comprendiamo le ragioni per le quali al conduttore di Porta a Porta converrebbe che Annozero non esistesse. Ma noi siamo per il libero mercato. Se dovessimo inoltre giudicare la sua qualità giornalistica dalle false notizie e dalle considerazioni infondate che fa sui contratti in vigore nella nostra redazione, dovremmo dedurne che deve rifare l’esame. Invece continuiamo ad avere un certo rispetto delle sue capacità e lo invitiamo a venire da noi con i suoi redattori, in modo che ci possa essere un amichevole confronto sulle rispettive posizioni e sulla realtà delle cose. PS: non dimentichi di portare il suo contratto».

«Sono ancora a San Pietroburgo e la notizia si commenta da sola» cosi' ha ironicamente risposto Vauro alla notizia della sua sospensione in Rai !!
Io 1manifesto reputo questa scandalosa decisione dei vertici Rai 'gravemente lesiva della mia liberta' della mia cultura ...oltre che del diritto di satira'.
...ho una parola sola di commento ...RAI VERGOGNA !! 
Vengo anch'io...
Santoro in arrivo un nuovo editto "nano" ...il PD tace ?!
Il polverone strumentale sollevato dalla destra politica intorno a Michele Santoro, e alla sua mirabile trasmissione tv Annozero dello scorso giovedì, una puntata intera dedicata alle luci e ombre dell'intervento sulle zone colpite dal sisma in Abruzzo, non accenna a placarsi.

Sulla questione interviene il vicepresidente del Senato, eletta nelle liste del Pd Emma Bonino, che in relazione alle polemiche suscitate dalla trasmissione ha dichiarato: "La libertà di espressione ha un limite solo, quella della menzogna. Se si contesta che siano state dette falsità, c'è la magistratura; se si contesta lo sciacallaggo sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago".
Zavoli Presidente Rai dice: "So che Michele Santoro al dibattito vero e proprio, con la sua preminente ritualità - preferisce la forma dell'inchiesta costruita sui servizi degli inviati e le testimonianze raccolte sui set qua e là allestiti. Con questa modalità è più facile venir meno al principio della completezza, una carenza non sempre emendabile dallo studio. Cruciale, in ogni caso, è dar voce a istanze diverse, specie in un contesto che lasci spazio a critiche anche gravi, rivelatesi poi fondate, ma che abbia visto il Paese chinato su una tragedia in un sollecito, diffuso e responsabile atteggiamento di solidarietà".

- Franceschini ha chiesto a Santoro se gli lascia condurre la prossima puntata di Annozero: «Forse così anch’io riesco a farmi attaccare da Berlusconi...» - (di Jena)

Cmq: ...e' la voce fuori dal coro che ogni democrazia compiuta deve saper tutelare ..W michele !!
Ciao Roberto...
Il buon Roberto ci ha lasciato per sempre: Ciao compagno ...che il cielo ti sia amico !!

"E' assordante il silenzio quando colui che troppo parla, tace”. (di G. I:)
Ai figli Francesco e Roberta e alla moglie Rita vanno le mie piu' sentite condoglianze.
I funerali di Roberto Menna si terranno domani pomeriggio, alle ore 15.30, nella chiesa di San Giovanni Bosco a Vasto...
Il ritorno a Circo Massimo
Il 4 aprile, fra pochi giorni, la Cgil tornerà al Circo Massimo
Le scelte della CGIL che sabato prossimo sarà in piazza, al Circo Massimo, per una grande manifestazione. Lo slogan «Futuro sì, indietro no».

Sette anni dopo la storica manifestazione che portò in strada milioni di persone, la Cgil tornerà al Circo Massimo. «Prima o poi avremmo dovuto tornarci», ha sorriso Epifani rispondendo a chi gli chiedeva se non teme il confronto. I tempi sono molto mutati da allora. Sul palco, sabato prossimo, ci saranno una precaria e un medico, una pensionata e un migrante, il lavoratore di un'azienda in crisi. Favino l'attore leggerà qualcosa di Di Vittorio.
Dice ancora Epifani: «I precari sabato saranno tanti e li faremo parlare. Sul palco parleranno una giovane precaria, un delegato Fiat di Pomigliano, un medico per la questione dell’autodenuncia, un immigrato e un’anziana pensionata. Parleranno quindi tutti i segmenti sociali più esposti alla crisi. Posso poi anticiparvi che l’attore che ha interpretato Di Vittorio, Pierfrancesco Favino, leggerà un passo di un suo discorso e che a gestire tutto ci sarà Massimo Wertmuller, che nello sceneggiato su Di Vittorio interpretava Togliatti. Ci sarà una presenza importante. Una grande presenza da tutt’Italia. Certo, dalla Sicilia è più difficile quando non ci sono più treni a disposizione. Ma sono convinto che sarà una straordinaria manifestazione. Sul fatto di tornare al Circo Massimo: prima o poi dovevamo farlo e questo è il momento giusto. Anche perché siamo in tempo di crisi e ci sono grandissime manifestazione in tutta Europa: in Francia ci sono stati due scioperi generali grandissimi, oggi c’è una manifestazione a Londra. Lì si sta per aprire il G20 e noi sabato manifesteremo quando il summit si sarà appena chiuso».
Bisogna ancorarsi alle regole, non demolirle, ha detto Epifani: bisogna fare attenzione perché «se nella crisi si perdono i diritti e i valori una volta passata non si recuperano più». È un grande tema. Quel che si perde in un momento ci vogliono anni, dopo, a riconquistarlo. Vale per i diritti e per i valori, per la cultura condivisa e per le regole.
Questa che viviamo e' una fase storica in cui c'è bisogno di massima chiarezza: poiché non siamo tutti uguali, come vorrebbe una certa vulgata qualunquista, è necessario chiarire molto bene in cosa siamo diversi. Dirlo e farlo dire. Ragionarci. Prendere parte.
Esatto ...PRENDERE PARTE ...E' SACROSANTO ESSERCI !! 
L'omertà ha prevalso
Genchi è il più visto su YouTube nelle ultime ventiquattro ore... nei tg il nulla !!
"Questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata." (Genchi)
DICE Beppe Grillo: "Le reazioni alle parole di Gioacchino Genchi, (le più pesanti che io abbia mai sentito contro quello che ci ostiniamo a chiamare e pensare Stato), potevano essere solo due. Farlo passare per mitomane o il silenzio assoluto, mafioso di tutti i giornali e i canali televisivi. L'omertà ha prevalso. Nessuno ha visto e sentito. Non Mieli, non Riotta, non Mauro."
Il video di Genchi è il più visto su YouTube nelle ultime ventiquattro ore, ma nessun media nazionale ne ha riportato il contenuto
Dichiarazione di Gioacchino Genchi raccolta da Beppe Grillo:
"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.
Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.
Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.
Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!
Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.
No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?
Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.
Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente.
Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.
In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.
Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.
Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.
La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.
Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.
Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata." (di Gioachino Genchi)
Metternich disse che l'Italia era una espressione geografica. Sbagliava. L'Italia non è un'espressione e non è neppure geografica. E' un'esperimento genetico sbagliato, mostruoso, di fine '800. 
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