Come e' potuto succedere...
Un paese di emigranti... un paese culla di cultura... un paese che ha perso la testa.
Un fattaccio mi era successo di vederlo gia' in metropolitana mi sembra fosse la fermata di Pagano o Conciliazione, dove quello nel bugigattolo che deve controllare i biglietti si era messo a maltrattare una ragazza di colore con l'aria sperduta e terrorizzata e urlandole contro le dava del tu “fammi vedere il biglietto, dove credi di essere al tuo Paese?” ecc... e allora io mi sono messo a urlargli contro di brutto allo "zelante" controllore nazista. Gli ho dato del razzista e di come mai aveva fermato solo proprio lei e solo lei e tutti gli altri no. Tutti gli altri ITALIANI mi guardavano come se fossi io la cosa strana. Ecco solo per precisare che quello "il solerte razzista in divisa" e' una solare aberrazione della natura umana, ma ancora peggio sono quelli che non intervengono e fingono indifferenza complice, bhe quelli mi fanno ancora più schifo.
Poi accade ancora ...che in nome della sicurezza capita che 7 vigili urbani dei «Servizi mirati» salgano su un solo pullman e che con atteggiamento aggressivo si mettano ad esigere da persone visibilmente non italiane il permesso di soggiorno.Alla fermata di corso Vittorio Emanuele, quella che precede la svolta in via Madama Cristina, salgono tre vigili dalla porta anteriore e quattro da quella centrale. Uno ha i capelli lunghi e disordinati. Alcuni indossano la tuta blu che sul dorso ha la scritta «Polizia locale». Salgono e gelano con lo sguardo i passeggeri, in particolare quelli individuabili come immigrati. È il più giovane, apparentemente poco più che ventenne, ad abbordare il marocchino e a domandargli platealmente il soggiorno. Ricapitoliamo, sono appena le tre del pomeriggio, la gente sta tornando a casa dopo 6-8 ore di lavoro. Un agente appena salito nel bus si avvicina a un giovane cittadino del Marocco, gli intima di mostrare il prezioso foglio azzurro della Questura. Il nordafricano è in grado di esibirlo. A quel punto il vigile gli dice a voce alta e con aria di scherno: «Ma guarda. Te l’hanno dato oggi il documento, eh. Custodiscilo bene!». Sottintendendo nel tono «Potresti non vederlo più». Poi, controllati altri due passeggeri, la squadra scende ad un fermata successiva. (Testimone e referente dell'accaduto Viorica Nechifor, giornalista romena residente a Torino)

"Il 4 giugno 2008, alle 08:30 circa, sul bus 67 (capolinea di Moncalieri), pieno di gente che a quell’ora è diretta a scuola o a lavoro, è salita una pattuglia della polizia, ha intimato a tutti gli stranieri di scendere, ha diviso maschi e femmine con bambini, ha chiesto il permesso di soggiorno. Molte persone avevano con sé solo la carta di identità italiana, altri il permesso di soggiorno, altri ancora né l’uno né l’altro.
Tutto l’episodio si è svolto accompagnato da frasi quali:
“non ce ne frega niente della vostra carta di identità italiana” , “è finita la pacchia”, “l’Italia non è più il Paese delle meraviglie”.
Gli agenti hanno fatto salire tutti gli uomini su un cellulare, solo un uomo marocchino, mostrando la carta di identità italiana, si è rifiutato di salire, chiedendo di che cosa veniva accusato e che avrebbe fatto riferimento al suo avvocato. Gli agenti l’hanno lasciato andare. Nessuno dei passeggeri rimasti sull’autobus è intervenuto, anzi, molte delle persone presenti, anche sui balconi delle case intorno e sui marciapiedi, hanno applaudito. "
Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza e che non si ripeta mai più un simile episodio in un Paese che si dichiara civile e democratico. (e-mail della -ASSOCIAZIONE ALMATERRA, TORINO- che da vent’anni è al fianco delle donne immigrate-)
"Come li lasci fare, come gli apri l’usciolo, loro escono dai loro trojaj, si riesumano dalle loro chiaviche ove si aggiravano a frotte, schifosamente moltiplicantisi a dismisura coi loro vizi di sempre, che loro sono tanto ordinati e non ci piace il disordine e le facce nuove, no."
Viviamo oggi in "un clima paese" ...serenamente terrificante. Sono stati ri-aperti i tombini e niente più fa da riparo al rigurgito del peggio. ..e cito il bellissimo ironico post di Aragonbiz come testimonianza del tempo da operetta farsesca che viviamo in questa beluscotragicomica Italia berlusconizzata.
"I governi, in particolare gli ultimi, spesso sono come gli "artisti" presentati alla "Corrida", trasmissione che fu di Gorrado (La gorrida-a). C'è un primo tempo in cui il pubblico si astiene dall'esplicitare il favore o lo scherno. C'è poi una lucina rossa che quando scatta, fra esplodere il tripudio del giudizio popolare (generalmente campanacci)."
Solo questo spiega l'ipnosi che deve aver colto l'Italia che non vede in Berlusconi ter il toccasana, che già prima d'essersi insediato il negoziante di fronte casa diceva che stava meglio e aveva più soldi in tasca. (Ora si, c'è lui, caro lei). Togliere l'ICI prima casa anche ai ricchi (agli altri, era stato Prodi a toglierla, ma si sa, anche i ricchi piangono, e più degli altri, col megafono dei giornali confindustriali), detassare gli straordinari, ma che bello che bello che bello. La sicurezza la sicurezza la caccia al Rom e all'immigrato che-è-finita-la-cucccagna, questo si che è un bel clima politico, civile e cristiano (e ad esempio, finalmente ci sono ora eventi di questo genere che non fanno nemmeno notizia). Prostitute nei quartieri a luci rosse, cazzo, e non in mezzo alle strade che è immorale e magari mi vedono e mi prendono la targa). Rete 4, e che cavolo di Bruxelles, eurostronzi si facciano gli affari loro, Emilio Fede è un'istituzione, una specie in estinzione e va salvaguardato, di nascosto nelle pieghe di un altro decreto. Le intercettazioni? Costano, e la privacy del povero cittadino, dove la mettiamo? Ad esempio, cittadini come questi poveri medici, che per colpa delle intercettazioni sono ora esposti alla pubblica gogna?
I soldi dell'ICI e degli straordinari detassati (per tacer dell'Alitalia), oltre alla riduzione delle intercettazioni? Non c'è probblema, ce li recupera Brunetta. In realtà, tutti sanno che al limite riuscirà solo a far licenziare 4 pirla che hanno proprio esagerato, (se senza buone aderenze con qualche potente, che se no rimarranno quali alacri lavoratori, risorsa umana della efficiente macchina pubblica). I supermanager della supercazzula denaturata, quelli che in genere ciucciano soldi a palate facendo solo danni, non ci crede nessuno che verranno scalfiti. Anzi, magari bisognerà aumentarli, affinchè misurino scientificamente la produttività di ciascuno per separare il grano dalla pula. Segnalazioni telefoniche - non più intercettabili - permettendo. E comunque, da Eboli in giù sarà dura.
Ma vabbè, al limite tagliamo il "carrozzone pubblico": sanità, scuola, trasporti. E ci sono anche i servizi privati, come alternativa da proporre, fanno così anche in America. Dopotutto, come disse don Barrese ne "Il Padrino", non siamo certo comunisti!
Secondo voci di queste ultime ore, pare che Veltroni stia cominciando a prendere in considerazione l'opportunità, come extrema ratio, di scaldare con calma i motori dell'opposizione ai box. Le nostre biciclette hanno già fatto un giro buono della pista, ma lui per ora sembra pago dell'apprezzamento per il clima politico positivo e virtuoso. Aspetta solo, invano, è ovvio, che la CEI dica esplicitamente che "è anche" merito suo, se no non parte. Non c'è bisogno Walter, to-o dico io: bravo, è anche merito tuo.
C'è però un fattore che potrà modificare i tempi dell'attacco dei campanacci o degli applausi: gli europei di calcio. Dopo la fine del primo tempo di Italia Olanda, le rilevazioni di Renatino Lupo Mannarimer segnavano strane perturbazioni. Verso il 10° della seconda frazione Berlusconi, come sempre ineguagliabile interprete della "pancia" degli italiani, ha telefonato a Donadoni: "fai entrare Del Piero e Cassano. E soprattutto togli Materazzi e metti Grosso sulla fascia ... coglionazzo! ". Come dargli torto? Vedi che in fondo, come presidente, non è male?
Ma niente da fare. Ancora una volta il nuovo miracolo italiano è rimandato. Mi sa che se l'Italia va avanti così, sentiremo tanti campanacci prima delle ferie agostane. Si consoli pensando a Prodi, a cui non è bastato nemmeno vincere i Mondiali. (http://bizblog.splinder.com/post/17418128/La+luce+rossa+della+Gorrida-a)
La cosa che -un po'- mi rasserena è la consapevolezza che, nel mezzo di tutto questa miseria dell'animo umano, di questa aridità, permangono e resistono persone che sanno distinguere ancora tra ciò che è bene e ciò che è male... e non solo per se stessi... ma per noi tutti uomini della terra. 

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