Le nuove vecchie regole...
Sotto il fascismo era vietato scioperare ...ora nel 2009 sarà virtuale per legge!
“I cretini non sono più quelli di una volta”: parola di Enrico Vaime (...mi associo !!)
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=trafficando&video=23019
Siamo tornati ..li dove eravamo partiti ...che popolino senza memoria ..quello italico !! 
GIi a-Social Bulli, al governo come sul web.
Nel Web con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor ...i sinistri ambidestri !

Li viviamo sulla nostra pelle ogni giorno di piu'. Sono tempi convulsi ..tumultuosi ...critici ...molto critici. C'e' una crisi economica e di sistema mondiale ...che partita dall'America e' oramai entrata in casa nostra ..e ci colpisce massivamente e sempre piu' duramente . ...Oggi non riusciamo neppure a intuirne i confini ..ne tantomeno la via d'uscita. Tutto il mondo e' in sofferenza ...ma noi italiani ..stiamo messi molto peggio!!
Cosa accade che moltiplica in maniera esponenziale il dramma in Italia? Accade che il nostro progetto democratico di nazione e' in crisi profonda ...accade che siamo divisisi come popolo ...accade che nella vita politica, come nella vita sociale, vada affermandosi in sostituzione del modello democratico solidale ...quello neo-reazionario della legge del piu' forte ...del piu' prepotente ...di chi aggredisce comunque ...del menefrego ...del branco ...in breve: la legge della giungla ...il pensiero unico: vita mia morte tua!
Questo stato degenerativo della nostra democrazia civile... nella nostra "Tv unica" s'era evidenziato da tempo ...del resto il monopolio "nell'informazione" da che mondo e mondo non produce grande democrazia, quella degenerazione era stata aggirata per lungo tempo grazie ...al libero web ...sull'onda dei blog ..e poi degli aggregatori Social Network ...che formavano di fatto una libera controinformazione democratica ...oggi molto probabilmente siamo vicini alla fine di questa alternativa .
Il web libero e' alla frutta urgono forme di tutela urgenti. Se non ci credete basta farsi un giro "da uomini liberi" ...sui Social Network Italici o meglio gli ex-social ...magari proprio partendo da quelli che vanno per la maggiore (...senza fare nomi ok? altrimenti farei dei torti no?) ...navigateci e scoprirete che nell' ex libero web ...ora piu' che mai il business viene prima di tutto ...scoprirete che la legge della giungla si e' fatta lobby ...per sostenere le visite che generano denari ...scoprirete che non c'e' piu' nessuna forma di democrazia alternativa ma molti bassi interessi ...fini a se stessi !!
Oggi l'ex web sociale ...si presenta lobbizzato per caste ..con a capofila dei piccoli caporali ...sono gruppi e gruppuscoli autoreferenziali di piccoli berluscones ..che alle volte (non sempre) si dicono di destra o sinistra ma e' un vezzo piu' di maniera che di humus culturale ...visto che nei fatti entrambi non di rado usano modi e forme molto simili di modus operandi ...un modo di agire spesso omologabile a quelle della peggior politica contemporanea non disdegnando neppure distorsioni molto simili "al voto di scambio" atte a favorine la visibilita' e quindi le visite (ad sense=soldi) dei navigatori inconsapevoli. Queste squadrette o squadracce ...di compagni di merende ...il piu' delle volte se disturbati "negli affari di famiglia" ...reagiscono "aggredendo" e possono giungere a mettere scientemente in opera ...forme anche molto violente di bullismo e di killeraggio virtuale ...contro chiunque li fronteggi richiamandoli alle regole ...ma anche contro l'incauto utente che "osi" anche solo richiamare l'attenzione degli ammistratori e dei gestori dei Social Network ...all' applicazione di trasparenza e di regole di tutela civile e democratica .
Con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor... ecco la nuova frontiera dei neo-furbetti !! 
Benigni: standing ovation
«Voglio essere allegro e non parlare di cose serie. Berlusconi…» (di Benigni Roberto)
Roberto Benigni: "Al presidente del Consiglio non interessa la Sardegna, bensì la Corsica, dove ha tutti i parenti, che discendono da Napoleone"
.
SPARISCI ...un consiglio a Berlusconi per diventare un vero mito. Cosi' in sintesi il comico toscano suggerisce al Cavaliere di sparire dall'Italia, di andare in un'isola lontanissima insieme ad Apicella, e inviare solo dischi e video... UN VERO MITO !! (di R. Benigni)

dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. 


La Rassegna Stampa ...dell'operetta !!
Nei titoli dei quotidiani in edicola ..l'Italia quotidiana e reale non c'e' piu' !!

CORRIERE DELLA SERA - In apertura: “Sardegna, la vittoria di Berlusconi”. Editoriale di Massimo Franco del titolo: “L’Onda Lunga”. Al centro: “Via le ronde dal decreto dopo i dubbi di Napolitano”. In una foto in taglio centrale: “La fontana gioiello cede dopo 2 mesi”.
Dagli esteri sempre in taglio centrale: “Vince Chavez, ‘presidente tutta la vita’”.
LA REPUBBLICA - In apertura: “In Sardegna vince il Pdl.
Soru sconfitto, cede il Pd”. Di spalla: “Stupri, cancellate le ronde. Campi Rom chiusi di notte”. Al centro: “Crisi, Giappone nel baratro. Montezemolo: andra’ peggio”. In basso: “Il Pd e l’ira della Ferilli”.
LA STAMPA - In apertura: “Sardegna, il centrodestra vola”. Editoriale di Federico Geremicca: “L’ultimo rovescio di Walter”. Al centro in una foto: “Italiani, tenetevi l’elicottero”. In taglio centrale in un box: “Veltroni: c’e’ chi ha remato contro”. Al centro: “Il Quirinale frena sulle ronde”.
IL GIORNALE - In apertura: “Sardegna, colpo di grazia alla sinistra”. Editoriale di Mario Giordano: “Una Waterloo dopo l’altra”. Al centro: “Berlusconi: ‘Se ci metto la faccia vinciamo’”. Al centro: “Le ronde? Tutti le vogliono (ma non si puo’ dire)”. In un richiamo nelle pagine interne: “Vi anticipiamo la legge anti-stupratori”.
IL SOLE 24 ORE - In apertura: “I bonus smuovono la domanda di auto”. Editoriale di Innocenzo Cipolletta: “La spinta innovatrice e il freno conformista”. In una foto in taglio alto: “Il Pil giapponese crolla: in 3 mesi -3,3%. È il peggiore risultato da 34 anni”. Al centro: “Studi di settore, intesa con benefici ‘limitati’”. A fianco: “Il gruppo Pesenti vara il riassetto: Italcementi donde Ciments Francais”.
IL MESSAGGERO - In apertura: “Sardegna, la corsa del Pdl”. Editoriale di Guido Rossi: “Un patto tra Usa e Cina per uscire dalla crisi”. Al centro: “Stupro di Roma, caccia a due giovani”. In basso: “Carcere per chi pubblica le intercettazioni da distruggere”.
IL TEMPO - In apertura: “La sinistra sa solo perdere”.
Editoriale di Peppino Caldarola: “Ora il Pd e’ un problema di tutti”. Al centro: “Roma, gli stupratori hanno le ore contate”. In basso: “Collissione nell’Atlantico tra due sottomarini nucleari”.
L’UNITÀ - Apertura a tutta pagina: “La Sardegna ha perso”. Di spalla: “Sicurezza, Napolitano frena il governo: no alle ronde” e “Firenze sceglie di cambiare. Alle primarie vince Renzi”.
IL FOGLIO - In apertura: “Il Caudillo eterno”. In Italia: “Pronto il ddl intercettazioni. Berlusconi oggi al Colle”. Nel mondo: “Il crollo del Pil in Giappone p il peggiore degli ultimi 35 anni”.
...e la crisi ...gli stipendi ...la poverta' ...la gente ..il popolo ..noi ..DOVE SONO FINITI ??
Oggi Sciopero
I motivi dello sciopero generale a Roma della Cgil
«E' uno sciopero molto importante in difesa dei diritti dei lavoratori, dei precari e degli anziani. Ma anche a sostegno della Costituzione e delle regole democratiche che il governo tenta di stracciare». (Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani)
«Manifestiamo contro il governo e contro la Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali che hanno sottoscritto l’accordo separato sui contratti, una cosa che non si vedeva dagli anni ’50. Siamo di fronte a un progetto di autoritarismo complessivo, che si esplicita con l’attacco alla Costituzione». (Fiom)
"Chiediamo al governo interventi di emergenza sociale perche' dilagano la cassa integrazione, i licenziamenti e la chiusura di fabbriche. Aumenta l'esasperazione e la disperazione mentre crollano i consumi e cresce la crisi economica". (Rinaldini)
«Questa piazza parla a tutti, e la grande domanda è ...non solo come andrà lo scontro tra sfruttatori e sfruttati, ma come lo schieramento politico saprà sostenere questo ritorno in campo delle lotte sociali». (Ingrao)
L’emergenza sociale è sotto gli occhi di tutti, centinaia di migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione a 700 euro al mese, i precari vengono licenziati direttamente, e il welfare viene picconato sotto la bandiera della lotta ai «fannulloni.
Oggi Sciopero !! Hanno aderito, tra gli altri, l’Arci, Attac, i partigiani dell’Anpi, l’Unione degli universitari, e ieri i medici e veterinari del servizio sanitario nazionale (aderenti alla Cgil) e le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori.
Il secondo corteo (Trentino-Alto Adige, Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia) si e' mosso da piazza della Repubblica, attraverso piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto, raggiungera' anch'esso piazza San Giovanni.
Il terzo ( Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Puglia e Basilicata) e' partito da piazzale dei Partigiani e attraverso piazza di Porta San Paolo, viale della Piramide Cestia, viale Aventino, piazza di Porta Capena e via di San Gregorio, costeggera' il Colosseo, via Labicana e confluira', all'incrocio tra via Merulana e viale Manzoni, nel percorso assegnato al secondo corteo.
Sparlare, smentire, spergiurare
Ogni giorno va in onda.. tutto il premier minuto per minuto...
Il Pil Italiano e' notizia di oggi... segna il risultato peggiore dal 1993, nei fatti il Pil del 2008, corretto per i giorni lavorati, ha fatto registrare un calo dello 0,9%. L'ultima stima governativa, aggiornata con il Programma di stabilità, indicava un Pil in calo dello 0,6%.
Nel quarto trimestre del 2008 il Pil ha segnato un calo dell'1,8% sul terzo trimestre 2008, quando era sceso dello 0,6%, dato rivisto da -0,5%. Sempre nel quarto trimestre, il Pil ha mostrato un calo del 2,6% su base annua, dal tendenziale di -1,1% del terzo trimestre 2008, rivisto da -0,9%.
Dicevamo che questo e' il risultato peggiore dal 1993, ma c'e' da sottolineare che il calo congiunturale del quarto trimestre del Pil italico, è invece il risultato peggiore dal 1980. Come dice l'Istat se nel 2009 non ci saranno variazioni nella crescita per tutto l’anno, il 2009 si chiudera' con un calo dell’1,8%...

E mentre questi sono i contingenti e disastrosi fatti politico-economici... che attanagliano il paese stringendolo in una morsa sempre piu' preoccupante di crisi... al governo continua l'eterna replica della commedia all'italiana ...come da cartellone: "Berluscone contro tutti" ...gagh !!
E dunque sono chiaramente confuso: ...a questo punto non riesco più a capire se sono ancora in grado di intendere, perché di volere sono sicuro di sì. Leggo di dichiarazioni rilasciate dal premier che sono totalmente all'opposto di quelle che nei giorni scorsi le mie, e ripeto le mie orecchie hanno udito dalla sua viva voce a tutte le Tv. Delle due l'una.
O io ho ascoltato risposte taroccate o ritoccate ad arte da non si sa quali fenomeni degli effetti speciali, o il presidente pensa che siamo ormai tutti rintronati e non capiamo e/o ricordiamo più nulla da un momento all'altro. E' mio parere che tutti, e lui per primo, ci si debba fare un approfondito esame di coscenza.
Se uno di noi comuni mortali dicesse pubblicamente che su di una cosa ...ha una certa opinione e domani dovesse cambiarla totalmente, e l'indomani ancora si contraddicesse ancora ...e ancora e ancora. Bhe e' certo verrebbe screditato e sberlinato dagli amici, dai colleghi di lavoro e anche dai suoi conoscenti, immagino.
Da noi in Italia il premier Mister B. (alias Mr. Taroco') questo "teatrino arteriosclerotico" lo mette in scena da anni ...e senza colpo ferire. Accade che chi dovrebbe governarci, si permette di prenderci in giro dicendo prima bianco e poi nero e poi ancora negando tutto... Sempre Allegramente !!
Niente di nuovo sotto il sole, per Mister B. Diciamo che la coerenza non è il suo forte. Ma poiché è una qualità poco di moda in Italia, non succede niente e non importa a nessuno. Siamo un popolo di Pulcinella??

strafiga disposta a tutto pur di conoscerlo e invece ha scoperto che la topa bionda era lì per partecipare in veste di concorrente al Grande Fratello. Una qualsiasi Eluana morta, a quell'ora, era solo un ricordo. Il 31% di share parla chiaro.

Carta canta
La lettera di Beppino... alle alte cariche dello stato.

Beppino Englaro: "Berlusconi, all'epoca premier, ricevette la lettera, così come l'allora presidente Ciampi. Ma non ebbi risposta, e dal momento che la politica non fece nulla e nemmeno il governo, mi rivolsi ai giudici. Chiesi loro aiuto ed essi fecero il loro dovere". Palazzo Chigi smentisce il padre di Eluana: "Alla segreteria del presidente del Consiglio non risulta una richiesta di intervento da parte del signor Englaro nell'anno 2004", si legge in una nota.
Beppino a questo punto è costretto nuovamente a intervenire per precisare: "Ho inviato quell'appello in diverse copie, tra gli altri, al presidente della Repubblica, a quello del Senato, al presidente del Consiglio e al ministro della salute: mi risposero solo Ciampi e il presidente del Senato. Feci diverse raccomandate con ricevuta di ritorno e ho tutta la documentazione. Mi arrivò la risposta di Ciampi che mi esprimeva la sua vicinanza, aggiungendo però che non poteva fare altro che interessare del caso gli organismi competenti".
ECCO (di seguito) LA LETTERA... perche' la verita' e' sovrana ...cecche' ne dica Berlusconi !!
"Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Al Presidente del Senato Marcello Pera
Al Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini
Al Ministro della Salute Girolamo Sirchia
Al Presidente della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Giuseppe Del Barone
Ci rivolgiamo a Lei, signor Presidente della Repubblica e agli altri destinatari di questa lettera aperta per portare a Vostra conoscenza quanto è accaduto, e continua ad accadere, al bene personalissimo "vita" di Eluana.
Noi siamo i suoi genitori: Saturna e Beppino Englaro. E quel che segue è la sintesi d'una storia fatta di dolori, battaglie, illusioni, in nome di una libertà fondamentale che ci pare negata e maltrattata.
Tutto è cominciato la mattina del 18 gennaio 1992, quando nostra figlia Eluana a bordo della sua automobile è entrata in testacoda e si è schiantata contro un muro.
L'impatto violentissimo le ha causato un gravissimo trauma encefalico e spinale: Eluana non era più in grado di intendere e di volere e versava in uno stato di coma profondo. Dal momento in cui è giunta in queste condizioni all'Ospedale di Lecco è scattato un inarrestabile meccanismo di tutela del bene "vita" di Eluana, meccanismo che noi genitori abbiamo considerato inumano ed infernale.
I medici dell'Unità Operativa di Rianimazione dell'Ospedale di Lecco, diretta dal professor Riccardo Massei, in assoluta ottemperanza al giuramento di Ippocrate, hanno dato inizio alla rianimazione ad oltranza di Eluana.
Diamo atto ai medici che l'assistenza data a Eluana è corrisposta ai criteri della più evoluta letteratura scientifica internazionale e si è svolta in una struttura perfettamente adeguata, con il massimo sostegno possibile ed immaginabile da parte di tutte le persone ritenute idonee ad essere chiamate in causa per il bene di Eluana, genitori compresi.
Il prof. Massei fu da subito molto umano, semplice e chiaro, tanto che ci disse che il sapere scientifico, per un caso grave come quello di Eluana, era di poco superiore allo zero per quanto concerneva la sua evoluzione futura. La rianimazione non poteva in alcun modo essere sospesa per volontà di nessuno al mondo, finché non fosse avvenuta la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo di Eluana, ovvero finché non fosse intervenuta la sua morte
cerebrale.
Eluana non è morta: è caduta in uno stato vegetativo persistente e, dopo due anni, in uno stato vegetativo permanente nel quale si trova tuttora. Oggi è in un letto d'ospedale, senza alcuna percezione del mondo intorno a sé: non vede, non sente, non parla, non soffre, non ha emozioni, insomma, è in uno stato di morte personale. Ha bisogno d'assistenza in
tutto e per tutto: viene lavata, mossa, girata, nutrita ed idratata da una sonda supportata da una pompa.
I medici sono riusciti a salvarle la vita, ma la vita che le hanno restituito è quella che lei aveva sempre definito assolutamente priva di senso e dignità.
Eluana, sin da bambina, in più occasioni ci aveva manifestato un concetto molto definito della libertà e della dignità, che l'adolescenza e la maggiore età avevano sempre più rafforzato e reso limpido. La libertà di disporre della propria vita secondo la sua coscienza e la sua ragione era un valore irrinunciabile per Eluana, il quale non sarebbe mai potuto venir
meno perché faceva parte, per così dire, del suo DNA.
Il tema del bene personalissimo "vita" era stato affrontato in famiglia molte volte, anche in occasione di svariate situazioni-limite che i mezzi di comunicazione avevano portato alla ribalta pubblica.
Era così emerso un valore di fondo molto forte ed univoco: solo la coscienza e la ragione di Eluana, di Saturna e di Beppino potevano decidere se le rispettive vite fossero da considerare ancora vite e se avessero un senso ed una dignità.
Il caso ha voluto che la nostra famiglia approfondisse anche il tema della rianimazione senza ripresa di coscienza dopo giorni e settimane, come pure quello dell'essere tenuti in vita in stato vegetativo permanente. La sospensione dei sostegni vitali per queste due estreme condizioni, in modo da non essere tenuti in vita forzatamente oltre determinati limiti di
tempo e così poter finalmente essere lasciati morire, era per Eluana, Saturna e Beppino la cosa più ovvia e naturale del mondo.
L'orrore di vedere uno di noi tre privo di coscienza, tenuto in vita a tutti i costi, invaso in tutto e per tutto da mani altrui anche nelle sfere più intime, non sarebbe stato in alcun modo sopportabile e ammissibile: Eluana ha sempre considerato
ciò una barbarie.
Questa era la volontà di Eluana e noi genitori volevamo e vogliamo che venga rispettata. Mettere al corrente i medici della volontà di nostra figlia, purtroppo, non è stato sufficiente, perché proprio loro che avevano fatto di tutto per tenere in vita Eluana, non avevano più il potere di sospendere i trattamenti.
Siamo stati costretti ad iniziare una lunga battaglia legale: ci siamo rivolti ai giudici affinché, nel rispetto della volontà di Eluana, autorizzassero i medici a sospendere i trattamenti di sostegno vitale. Riteniamo semplicemente contro lo spirito della nostra Costituzione venire così palesemente discriminati del diritto inviolabile alla libertà di terapia e cura fino
alle più estreme conseguenze, possibile nella condizione personale capace di intendere e di volere, ed impossibile in quella non più capace di intendere e di volere.
A oltre 10 anni dallo scioglimento della prognosi nel senso dell'irreversibilità delle condizioni di Eluana, la seconda sentenza della Corte d'Appello di Milano, pronunciata nel dicembre 2003, ha ritenuto inammissibile e da rigettare la richiesta di sospensione delle misure di sostegno vitale, con la quale il papà Beppino (che ne è il tutore) dà semplicemente voce
a quanto Eluana avrebbe deciso nel caso le fosse capitato di trovarsi in una simile situazione.
Già in seguito alla prima sentenza della Corte d'Appello di Milano, che risale al dicembre 1999, il Ministro della Salute Umberto Veronesi si era reso conto che le istituzioni avevano dei precisi doveri per arrivare al chiarimento dei problemi irrisolti e si era mosso con l'atto concreto di istituire una Commissione di studio che ha prodotto un importante documento
pubblicato nel maggio 2001 (Gruppo di Studio Oleari). Noi genitori di Eluana ci aspettiamo che le istituzioni si muovano di nuovo in tal senso, anche dopo la seconda sentenza della Corte d'Appello di Milano, che non ha neanche ritenuto doveroso approfondire il concetto di dignità della vita che aveva Eluana. Concetto, in questo dramma, per nulla secondario.
Competenza, chiarezza e trasparenza, documentate e documentabili da parte di tutti, non sono mai venute meno dal lontano 18 gennaio 1992 durante tutto l'iter clinico, umano e giuridico che riguarda Eluana.
Pertanto tutti dovranno assumersi le loro responsabilità fino in fondo, senza nessuna possibilità di eluderle. Ci auguriamo che Lei, Signor Presidente, e gli altri destinatari di questa lettera, vogliano trovare gli atti opportuni per dare uno sbocco alla vicenda di nostra figlia Eluana, che da 4.430 giorni è costretta dalle istituzioni e dai medici a una non-vita.
Chiediamo in particolare al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di essere ricevuti, per poter esporre meglio la nostra situazione.
I nostri rispettosi saluti. Lecco, 4 marzo 2004 Saturna Minuti Beppino Englaro " (da una mail di Maurizio G.)

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