Ottimisti...
...solo la satira ci salvera' ..l'anima !!

Silvio Berlusconi come Al Capone. E' il soggetto di un manifesto esposto alla Festa dell' Unità di Zambra, nel Pisano. Protesta Forza Italia. La replica: è satira !! ..infatti e' solo satira !!
In ricordo dell'assoluzione di Silvio per il reato di falso in bilancio, depenalizzato dal "suo Governo" nel 2002, invito tutti a un minuto di silenzio per ricordare un uomo che, non riusci' a farla franca.
Bisognerebbe dedicare alla sua memoria questa sentenza, ecco la sua biografia. Dalla quale eccovi un estratto significativo: Nonostante i suoi atti fossero di pubblica notorietà, il potere raggiunto e la sua astuzia nell'eliminare le prove e nell'aggirare le leggi fece sì che la polizia non ebbe mai la possibilità di arrestarlo e trattenerlo abbastanza per essere accusato. Fu perciò incastrato dagli agenti che ormai lo tenevano d'occhio da tempo soltanto con un pretesto e grazie a dei cavilli legali, venne arrestato per evasione fiscale nel 1932.
Perdonaci, Al, per non averti capito in tempo. Altri invece, della tua esperienza hanno fatto tesoro.
Last Minute Market... geniale !!
Trasformare lo spreco in risorsa solidale, questo è l'obiettivo di Last Minute Market !!

Last Minute Market è un progetto di sviluppo locale sostenibile e di responsabilità sociale d'impresa con effetti positivi. Last Minute rende possibile il recupero delle merci invendute, che non hanno più un valore commerciale, ancora idonee per il consumo. I beni raccolti, mediante il meccanismo del dono, sono resi disponibili ad enti e associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. Last Minute Market è un progetto interdisciplinare coordinato del Prof. Andrea Segrè, attuale Preside della Facoltà di Agraria di Bologna.
Il servizio offerto è rivolto: alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), ovvero a chi queste eccedenze, suo malgrado, le produce; agli enti caritativi di assistenza, ovvero a chi potrebbe utilizzare queste eccedenze; alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, vedendo diminuire la spesa pubblica per l’assistenza e l’ammontare dei rifiuti in discarica.
In tal modo si coniugano a livello territoriale le esigenze delle imprese for profit e degli enti no profit promuovendo un'azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale. Last Minute Market segue lo schema Win-Win, ovvero è un progetto a somma positiva: tutti gli attori che partecipano ne escono vincitori.
Non bisogna sprecare nemmeno un minuto e neanche un prodotto! Un mercato dove per favorire i più bisognosi, non ci si può permettere di sprecare neppure un minuto e nemmeno un prodotto.Last Minute Market offre servizi che rendono possibile il recupero delle merci invendute, senza valore commerciale, ancora idonee per essere utilizzate.
E' una iniziativa ...splendida e geniale... http://www.lastminutemarket.org/contattaci.html
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...Sobbbbh !!)
Un faro nella notte...
Noi riscopriamo proprio così l'esigenza del socialismo !!

"La prima, essenziale, semplice verità che va ricordata a tutti i giovani è che se la politica non la faranno loro, essa rimarrà appanaggio degli altri, mentre sono loro, i giovani, i quali hanno l'interesse fondamentale a costruire il proprio futuro e innanzitutto a garantire che un futuro vi sia.
Il processo di liberazione dei popoli si è fondato sopra il risveglio delle coscienze individuali di centinaia di milioni, di miliardi di uomini. La partecipazione alla lotta non solo accende gli animi, ma li dispone alla conoscenza, rendendoli protagonisti attivi di un processo di mutazione. Non per caso la volontà dei conservatori e dei reazionari di ogni latitudine e di ogni stampo, è innanzitutto quella di tenere, o di rendere, passivi e conformisti le donne e gli uomini, ma innanzitutto le giovani generazioni.
Nella idea socialista è compresa come essenziale la necessità di forme consapevoli di direzione del processo economico al fine di garantirne un equilibrato sviluppo e una maggiore giustizia sociale. Noi riscopriamo proprio così l'esigenza del socialismo inteso come sforzo per una direzione consapevole e democratica dei procesi economici e sociali, fondata sulla difesa e la pienezza di tutte le libertà. Ci si risponde che il socialismo come lo pensiamo noi non esiste e che quindi si tratta di una parola vuota. Quando iniziarono le prime rivoluzioni liberali le Costituzioni democratiche non esistevano, ma non per questo parole come Democrazia e Costituzione erano parole vuote.
Se non si vuole che la giustizia prevalga sull'ingiustizia, non si giunge alla scelta del socialismo, e di un socialismo nuovo. Chi si rassegna all'ingiustizia, o l'accetta, o peggio la vuole perché ne trae un vantaggio, compie altre scelte. Questo non vuol dire, ovviamente, che solo chi sceglie l'obiettivo del socialismo può operare per la giustizia, per la pace, per la salvezza e il progresso dell'umanità. Non è così. Vi è anzi un'altra grande necessità che oggi riprende vigore: quella di un incontro e di una collaborazione tra tutte le forze che, muovendo dalle ispirazioni più diverse, sanno, vogliono, possono farsi interpreti di questi bisogni nuovi degli uomini di oggi, di un incontro e di una collaborazione che riconoscano, rispettino ed esaltino il contributo e i valori di cui ognuno è portatore, in uno sforzo incessante di reciproca comprensione e di comune arricchimento." (Enrico Berlinguer "Discorso ai giovani")
-Questo bellissimo discorso venne pronunciato a Milano, al 22° Congresso nazionale della FGCI, tenutosi al Palalido il 20 - 23 maggio 1982 http://utenti.lycos.it/nostalgici/berlinguer.htm -
Il compagno Enrico andrebbe letto oggi.. -in primis dai neo-compagni- ..certi di trovare il porto sicuro nella notte attuale dei valori e delle idee ...Enrico per sempre ..un raggio di luce !! 
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Tg... Disinformazione Gratuita !!
La quotidiana dose di disinformazione in pillole

Ho terminato di lavorare e sono a casa, accendo la Tv e vedo scorrere.. sul teleschermo i titoli dei Tg, "Gramsci mori' da cattolico" ...in pratica tutti i Tg italici danno come certa la notizia che Gramsci in punto di morte avrebbe “riabbracciato” la fede cattolica. MI CHIEDO MA COME PUO' ACCADERE TUTTO CIO' ..MENTRE INFURIA LA RECESSIONE MONDIALE... Bhe ci deve essere stato almeno qualche fatto nuovo eclatante per avere determinato che tale univoca INFORMAZIONE assurgesse a notizia del giono sulla nostra stampa televisiva?? Forse si e' rinvenuto qualche nuovo documento d’archivio importante ed inedito? No, niente di tutto cio' !! ...il motivo di tale "bomba" e' invece ..molto piu' insignificante !!
L'origine di tale putiferio mediatico e' tale Luigi De Magistris un monsignore, che sostiene durante una conferenza stampa: «Gramsci morì con i sacramenti. E chiese alle suore che lo assistevano di poter baciare un’ immagine del Bambino Gesù». A supportare tale esplosiva rivelazione giunge come un orologio ..l'affidabilissimo onnipresidente Cossiga: "la notizia è vera: se l’ha affermato il monsignore non può che essere così".
Eppure da sempre.. la storia si fa sui documenti, e qui non ce ne sono. Inoltre, nessuno spiega come avrebbe potuto un uomo come Gramsci ricevere i sacramenti e recuperare la fede facendosi però cremare e successivamente seppellire nel cimitero acattolico degli Inglesi, nel quartiere Testaccio di Roma. Non avrebbe dovuto lasciare delle volontà diverse ai familiari se avesse veramente voluto morire come un cattolico osservante? ...nulla di tutto cio' turba le certezze dell'informazione televisiva da "na botta e via" !!
La cosa totalmente vergognosa è che anche da questo episodio si e' di fatto manifestata, per l’ennesima volta, la capacità dei media nostrani di creare notizie facendo scomparire i fatti. Un sistema, questo, che si ripete con estrema efficacia ogni quando sui mezzi di comunicazione si "parla" di storia. Vanno in fumo le ricerche documentate, le parole, le tesi di studiosi come Angelo D’Orsi o Giorgio Baratta e Giuseppe Vacca, che hanno da tempo smontato il tentativo di presentare Gramsci come un anticlericale (atteggiamento che fu' di tanti socialisti massimalisti degli anni 20-30).
In pratica gli storici sulla nostra Tv "mangiacervello" non hanno mai ne lo spazio, ne la considerazione e la credibilita' di coloro, che pur non conoscendo affatto il pensiero dell’intellettuale sardo, ha potuto pontificare la pseudo-notizia sulla sua “conversione”.
Bastava documentarsi appena un poco, prima di fare tale inutile e ridicolo "scooppone" ..sarebbe bastato leggere la classica biografia di Fiori per sapere della religiosità dei suoi genitori, oppure sfogliare “I Quaderni” e le “Lettere dal Carcere” per vedere i continui riferimenti alla questione cattolica richiamati dal pensatore di Ales quando analizza, solo per fare qualche esempio, categorie come quella del senso comune, o riflette sul nazional-popolare e sul ruolo degli intellettuali nella storia italiana. Gramsci che prende i sacramenti? Ma come se la madre Peppina Marcias ma lo aveva fatto battezzare appena sette giorni dopo la sua nascita, il 29 gennaio 1891. È non è affatto un caso se Pierpaolo Pasolini, proprio sulla scia della lezione gramsciana, dedico' grande spazio della sua riflessione critica al cattolicesimo e al problema religioso, in stretta connessione con l’evoluzione della realtà italiana ( “Vangelo secondo Matteo”).
In Fine non possiamo che tornare a domandarci ...in un sistema d’informazione italiano, malato e totalmente unidirezionale e autoreferenziale, sempre piu' supino verso il potere... di tutta questa riflessione cosa resta?...
..Resta solo la quotidiana disinformazione in pillole a cui rischiamo di assuefarci tutti!
L'ottimismo della crisi...
Siate ottimisti ...quando fate la spesa "pagate" con un sorriso !!

Finalmente il governo ha illustrato alle parti sociali convocate a Palazzo Chigi il piano anti-crisi: entrata gratis al Bagaglino, gratis la ricarica al 1° cellulare, gratis 1 Kg di fichi secchi, e 2 mesi gratis di digitale terrestre ..offerti da silvio in persona !! ahahahahahahh ...forza ridiamo ottimisticamente !! 
"Se tutti mettessero in campo l'ottimismo, la fiducia, la speranza, potremmo guardare con sicurezza al futuro che ci aspetta. E' solo con ottimismo riusciremo tutti insieme ad uscire dalla crisi". Lo afferma Silvio Berlusconi all'assemblea dell'unione industriale di Roma. ..ahahahah gli ridiamo in faccia SI' !?
Inizia la crisi dell'ottimista nano... senza soldi non si canta messa e c'e' poco da ridere !! 
Il terribile anno che verra' ...2009 !!
Crisi economica.. la vera prova del fuoco verrà nel 2009

Oggi l’economia va' male, ma la vera prova del fuoco verrà nel 2009. Su questo, almeno, sono d’accordo tutti: dai grandi organismi ufficiali agli uffici studi delle banche internazionali. Sarà proprio nel 2009 che i vari paesi giocheranno le loro carte. Nel 2010, poi, dovrebbe arrivare la ripresa. Ma va detto subito che, mentre le previsioni per il 2009 sono abbastanza ragionevoli (basate cioè su tendenze che già si vedono oggi e che sono comunque facilmente intuibili), gli oroscopi sul 2010 si basano sul nulla. Si ritiene, da parte di tutti gli esperti, che un anno dovrebbe essere sufficiente per rimettere le cose a posto e per ricreare la fiducia nella gente e nel sistema (banche e imprese). Come è facile immaginare, nessuno sa quello che succederà. Nessuno sa quanta polvere e quanti disastri si nascondano ancora sotto il tappeto della crisi. Tutto quello che si sa, con abbastanza certezza, è che il 2009 sarà un anno pesante.
L’Ocse, che è l’organizzazione dei paesi più industrializzati del mondo (una trentina), sostiene che l’anno prossimo il Prodotto interno lordo complessivo dell’area sarà negativo: dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi non era mai successo un fatto del genere. E questo perché ci sono state crisi e recessioni, ma di solito coinvolgevano un paese (o un gruppo) alla volta. C’era sempre, insomma, qualcuno che tirava la carretta. Oggi, invece, la crisi investe entrambe le sponde dell’Atlantico e in Asia ci sono rallentamenti importanti (anche se da quelle parti i valori sono ancora positivi).

il disagio clandestino degli esclusi è quanto di più alieno da se possa produrre una democrazia
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Stiamo giocando col fuoco cari miei. Villari che fa il giapponese nell'isola dei comprati, Berlusconi che fa cucù alla Merkel, i pizzini a Bocchino, la Rai o non la Rai, la Cai e l'Alitalia, Dalema e La Torre, le veline e Vespa. Ma se invece della tv aprite la finestra sentirete il vento che già soffia gelido e cattivo. La burrasca è arrivata e travolgerà tutta la povera gente, quella che non ha mai avuto voce se non quando la pietas televisiva ha deciso che sì, in quel momento ci stava bene la faccia in tv di un padre di famiglia che piange, o le urla di una madre che vuole difendere i suoi figli dalla miseria. Ma che senso ha sbrodolarsi addosso questa politica televisiva fatta di frasi smozzicate, di affermazioni e smentite, di povericristi dati in pasto a giornalisti che fanno i politici e a politici che fanno i giornalisti, di piazze televisive collegate con un paese che assomiglia sempre più al terzo mondo. Che senso ha gridare al tiranno, al regime se poi quando ti levano il microfono ti ricomponi buono buono sulla tua poltroncina aspettando la prossima inquadratura?


'Il presidente bonsai'
nano storie.. di un presidente poco alto !!
Sebastiano Messina, inviato di 'Repubblica'... conduce da circa otto anni una rubrica "corta", che in uno spazio minimo stigmatizza personaggi o fatti di attualità. Finalmente sebastiano ha raccolto tutti i suoi corsivi dedicati a Silvio Berlusconi in un libro dal titolo folgorante: 'Il presidente bonsai' edito da Rizzoli ..tra breve in tutte le librerie a 18 euro.
Scrive l'autore Sebastiano Messina: "E' una antologia incompleta ..delle sue gaffes, dei suoi peccati, delle sue cantonate, dei suoi abbagli e dei suoi lapsus, ovvero di tutto ciò che lo inchioda suo malgrado a un destino minore: quello di restare un presidente bonsai".

Sotto.. Un piccolo assaggio dell'arguzia che troverete nel libro :
"La Barzelletta" di Sebastiano Messina (27 ottobre 2000)
"QUANDO Silvio Berlusconi ha annunciato che premierà la battuta più divertente su se stesso, "con premi che non saranno da poco", stavamo per mandargli un telegramma di complimenti.
Finalmente, ci siamo detti, ecco un politico spiritoso che non solo non si offende, ma incoraggia la satira ai suoi danni. Poi, però, il telegramma non glielo abbiamo mandato. E non tanto perchè, a pensarci bene, non s'è mai visto uno che decide qual è la barzelletta più spassosa che lo riguarda (almeno questo, persino i governanti sovietici l'hanno lasciato decidere ai loro avversari) ma perché c'è venuto un dubbio.
E c'è venuto leggendo un'altra frase del Cavaliere: "Nessun italiano è mai stato penalizzato dalla politica come me. Ho dovuto rinunciare alla pay-tv, a Italia 7, a Repubblica, a L'Espresso, ai cinque giornali della Finegil, ai telefonini, alla Standa...". Ora, benché lui si sforzasse di mostrarsi accigliato e severo, anche Alice nel paese delle meraviglie avrebbe capito che non diceva sul serio, visto che alla pay tv, a Italia 7, a Repubblica, a L'Espresso e ai cinque giornali della Finegil Berlusconi ha dovuto rinunciare per le leggi approvate prima, e non dopo, la sua discesa in campo. Se al governo ci fosse stato lui, chissà - chissà - come sarebbero andate le cose.
Ma poi abbiamo capito. Il Cavaliere si stava prendendo in giro da solo. La sua era una battuta satirica. Con la quale, sfacciatamente, lui si stava autocandidando per il premio che aveva appena messo in palio. Un caso lampante di conflitto d'interessi. "
...poi dicono che non avevamo capito per tempo il problema !! 
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