

Ecco un popolo...
Un popolo ...che si mostra ancora una volta più generoso dei propri dirigenti !!
Tutta la mia approvazione solidale va' all'ONDA studentesca che percorre il paese... lo faccio citando le parole di uno studente che fu', Antonio Gramsci: "Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza".

Sono rimasti nudi, coperti solo da un boxer o da reggiseno e mutandine, per protestare contro chi ''spoglia la ricerca''. E' la protesta-spogliarello inscenata da una trentina di studenti e studentesse de La Sapienza di Roma davanti al rettorato dell'università. Sono arrivati in corteo assieme a circa mille manifestanti, studenti, ricercatori e docenti. In molti erano vestiti con un sacco di immondizia con la scritta ''Io mi rifiuto'', altri si sono travestiti da badanti, baristi, cameriere o prostitute, mettendo ironicamente in maschera il loro probabile futuro lavoro.
''La ricerca viene spogliata e ci spogliano dei nostri diritti? Noi rimaniamo in mutande'' !!
Chi vota berlusconi non si lamenti
Festival del Cinema di Roma 2008... il sangue dei giusti scorre ancora nella nostra Italia?!
«Molti decidono semplicemente di votare il meno peggio, come può essere successo in Italia con
Berlusconi, o nel mio Paese con Bush, spinti dalla paranoia e dalla paura.
Ora chi l'ha fatto non può lamentarsi. I governi, buoni o cattivi, vogliono far pensare che quello che fa un individuo non conti, ma non è così. Ci sono sempre persone che trascorrono 24 ore al giorno a toglierci le nostre libertà personali. Se Barack Obama vennise eletto, gli andrà ricordato ogni giorno.
Tutti i governi, qualunque sia la loro Costituzione, hanno come obiettivo primario la sopravvivenza, e il modo migliore per ottenerla è la vecchia regola del divide et impera.
Sta ai cittadini chiedere qualcosa di diverso, perché ogni governo cercherà di schiacciare l'opposizione, creare un senso di sfiducia negli altri, puntando su temi come la sanità o accentuando la paranoia verso i propri vicini». (Viggo Mortensen l'Aragorn del Il Signore degli Anelli)
E veniamo alla pellicola "il sangue dei vinti" presentata al Festival del Cinema in corso di svolgimento a Roma ...il film e' tratto dal libro di Pansa (che ultimamente ha compiuto l'ultimo passo verso la sua "redenzione politico culturale" ...passando dall'Espresso al Riformista). La destra e' rimasta molto delusa dal film! Lo attendeva come una vendetta da presentare all'opinione pubblica e' invece... Accade che: In una scena un fascista spara nella schiena a un bambino, Gasparri non si tiene più. Va da Giampaolo Pansa, per condividere la delusione, ma non trova una spalla su cui piangere. C’è anche Maurizio Gasparri. Durante la proiezione scuote la testa, si agita, dall’atteggiamento si capisce che quella che finora è stata una polemica di sinistra passa alla destra, delusa da una lettura che non incrina il mito della Resistenza. Le parole sono diplomatiche ma chiare: «Il film mi è piaciuto, un bel romanzo, ma non c’è il sangue dei vinti». Dalla sala partono fischi, insulti. E che il film non corrisponda esattamente a quello che si aspettavano i nostalgici dei «vinti» lo si poteva capire dalla scelta del regista che ieri ha spiegato cosa lo ha portato ad accettare un film rifiutato da molti colleghi: «Io questo film l’ho fatto da antifascista, pensando però che sia giusto raccontare anche gli errori dei partigiani. Anche la mia famiglia in quegli anni era spaccata, da parte di mia madre erano ebrei e invece mio padre si arruolò con i repubblichini». E intanto Pansa annuncia il suo prossimo libro, uscita in maggio, sempre sulla guerra civile. «Insisto», dice e già immagina le polemiche.
-Nb:Riassunto-breve-della-"redenzione politico culturale" del Pansa. Nel maggio del 2007 Pansa ha dichiarato di non essere più di sinistra e che nelle future elezioni politiche si sarebbe molto probabilmente astenuto dal voto, perché entrambi i blocchi sono allo sfacelo. Maggio 2008 dichiara pubblicamente di aver votato a favore del nuovo Partito Democratico. Ha lavorato a La Stampa, Il Giorno, Il Corriere della Sera, Panorama e La Repubblica ed è stato condirettore di L'Espresso, per il quale ha anche tenuto una rubrica settimanale di politica e costume: il Bestiario. Ha scritto anche romanzi e numerosi saggi di storia contemporanea. Ultimamente ha iniziato a pubblicare una serie di saggi che raccontano le violenze compiute dai partigiani comunisti nei confronti di fascisti, partigiani bianchi e talvolta anche cittadini comuni durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. tra i quali Il sangue dei vinti, Sconosciuto 1945 e La Grande Bugia. A inizio ottobre 2008 lascia l'Espresso dopo 31 anni per approdare al quotidiano il Riformista.-
Ps: CHE DIRE... ma si' dai Pansa ..facciamo chiarezza sulla resistenza ...le colpe sono di tutti ...sono di destra e di sinistra ...e cosi' la resistenza va' a puttane ..giusto?! Con queste pansanate ..mettiamo altri dubbi alle nuove generazioni.. e quindi alla nostra democrazia (gia' aggredita dai p2isti) ..regaliamo allegramente altra cicuta ..tanto a te pansone che te frega ..mica devi fare una vita da precario ..tu sei in vetta!!
Shhhcccc silenzio schhhhccc ...non citiamo invece nulla dei mostri che sono a governare ..quelli sono sacri !! Pansa ...evvaiiii ...evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii con il liscioooooooo ...sigh ;-(
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Milioni di facinorosi di tutte le eta'...
Circo Massimo a Roma ...pieno di facinorosi italiani pacifici e democratici
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l'Italia è migliore della destra che la governa, ma un'altra Italia è possibile e la faremo insieme... La luce tornerà e l’Italia uscirà dal buio. L’Italia dei “migliori” avrà la meglio su quelli che la stanno governando. (W.Veltroni) ...si ma accendiamola sta' luce a weltro' ..presto ch'e' tardi !!

"La destra, ha fatto un deserto di valori e l'ha chiamato sicurezza, vuole un pensiero unico e lo chiama gradimento, ci calpestano i diritti e lo chiamano operosita'. La destra ha creato la cultura del vuoto. Non le interessa la scuola perché per loro la scuola è la televisione. Quel vuoto ci spaventa. Per voi è indifferente perché vi è congeniale. Voi di destra lo avete alimentato con la vostra cultura dell'individualismo e dell'egoismo per il fastidio per ogni regola morale, con l'idea che vale solo il successo facile".
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"Questo di oggi ..questo che oggi insieme abbiamo realizzato e' uno spettacolo meraviglioso per la democrazia italiana, per il nostro paese, per il futuro dell’Italia. Un'altra Italia è possibile, noi vogliamo far arrivare agli italiani un messaggio di fiducia. Le cose possono cambiare. Le cose cambieranno. Non c'è rassegnazione, non c'è paura, non c'è buio dopo il quale non venga la luce".
Finisce così il discorso di Veltroni. Con tutto Circo Massimo -debordante di cittadini italiani- che canta l'inno di Mameli.

Racconto ipotetico dal Tg di Emilio Fido: "Milioni di facinorosi di tutte le eta'... invadono Roma Berlusconi scappa in Cina e chiede asilo politico ai Comunisti ..putin offre le sue forze armate per salvare il suo compare di merende.. a seguito delle notizie ..crollano le borse panico nel mondo! ..Ma silvio ha promesso che tornera' a salvarmi." 
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Qui' lo dico ..e poi lo nego !
Tutto e il contrario di tutto. Sono anni che Berlusconi opera con questo doppio canale disinformativo !!
Ministro Ignazio La Russa, poco prima della smentita del premier aveva detto: «Non penso che ci sarà mai un seguito a queste parole Ci starei male se ci fosse. Io ho inteso le parole di Berlusconi come una condanna della violenza». Insomma, se non altro è la conferma che La Russa quelle parole le ha sentite. Il segretario del Pd Walter Veltroni commenta: «Sono contento della smentita, ma a parte questo non è possibile che il presidente del Consiglio un giorno dice una cosa e il giorno dopo la smentisce. Non possiamo andare avanti così il rischio è la radicalizzazione. Bisogna ponderare le parole».
Il giorno dopo come sempre... Berlusconi, mette in campo la solita smentita mediatica «Mai detto polizia nelle scuole» ...ora manca solo che uno a caso tipo un La Russa confermi "Silvio parlava di pulizia nelle scuole" ..e un Maroni qualsiasi confermi "e' vero ..ho ricevuto dettagliate istruzioni per la pulizia delle aule scolastiche" ...e che magari poi, a una domanda impertinente di un giornalista a piede libero che gli chiede ulteriori dettagli.. tipo: "...nelle istruzioni ricevute ...si parla forse di pulizia etnica?" ..l'intervistato di turno opponga il solito "No Comment" ...e per finire l'opera da commedia buffa del teatrino politico italiano ...giunga in fine un Capezzone a merenda ..a recitare il solito ritornello: "polizia nelle scuole?? ...il mio premier supremo non ha mai detto queste cose giuste... sono tutte invenzioni strumentali della sinistra ...Weltroni e' un comunista impunito.. e' lui che mette in giro questa disinformazione... crea polemiche artate per distrarre tutti dal fatto che oramai nel Pd non lo vuole piu' nessuno"! E cosi' come sempre accade da anni oramai ...tra detto e smentito contornato da frizzi e lazzi ...si archivia l'ennesima ferita democratica al comun sentire della nazione che passa in cavalleria. Una presa in giro funzionale e organizzata mai inutile o non voluta ...questo svilire con una semplice smentita... le gravissime cose affermate pubblicamente appena il giorno prima ...non e' inettidunie o semplice improvvisazione ...e' invece una operazione mediatica... accuratamente studiata ...e funzionale a disorientare i cittadini culturalmente meno attrezzati ...che ha come fine ultimo quello di distruggere l'opinione pubblica !
Una ultima cosa tanto per capirci meglio su quanto detto sopra: Roma, 24 ott. (Adnkronos) - Ci sono i facinorosi tra gli studenti che protestano contro il dl Gelmini? Il segretario del Pd, Walter Veltroni, sospende il giudizio sulle ultime affermazioni del presidente del Consiglio. "Non so cosa dire, non so a chi possa riferirsi. Faccio fatica a seguire Berlusconi -dichiara Veltroni intervistato dall'emittente Radio Radio- e' inutile commentare queste cose... si aspetta la smentita e tutti facciamo prima. Tutti facciamo meno fatica". "Berlusconi dice da mesi che non si puo' dialogare con noi. Anzi, lo fa da mesi. Per dialogare bisogna essere in due, altrimenti di quale dialogo parliamo? A me non sembra ci sia alcuna intenzione di dialogare, basta ricordarsi cosa ci e' stato risposto quando abbiamo offerto la nostra disponibilita' a collaborare in Parlamento come opposizione per affrontare la grave crisi finanziaria internazionale: la risposta e' stata 'me ne frego'. Allora cosa vuoi dire quando qualcuno ti risponde cosi'... Poi, naturalmente, come sempre, Berlusconi lo ha smentito. Qui da noi succede cosi': il presidente del Consiglio -conclude Veltroni- prima dice una cosa e poi la smentisce". ...Tutto chiaro NO ?!
La ricetta democratica di Kossiga
"Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale."

Cossiga in una intervista vergognosa ...confessa tutto !! L'intervista completa si può leggere qui!!
Dice Cossiga : Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...
- Gli universitari, invece? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
- Dopo di che? Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
- Nel senso che… Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano.
- Anche i docenti? Soprattutto i docenti.
- Presidente, il suo è un paradosso, no? Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì [...]
- E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero. Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.
Nelle parole dell' ex Ministro dell'Interno c'è TUTTA ...l'ammissione delle responsabilità politico-storiche che gridano vendetta, c'è il passato, il presente e il futuro dell'Italia. Ci sono gli anni 70 e la strategia della tensione, c'è la manipolazione dell'opinione pubblica attraverso i media, c'è Genova 2001, c'è la gerontocrazia e i giovani che se ne stiano zitti al loro posto, c'è l'ipocrisia per cui ancora oggi degli universitari si possono pestare a sangue senza motivo e i superiori saranno pronti a coprirti, ma i minorenni no perché sta male.

...Kossiga ..gladio ..e altre storie ...c'e' una continuita pduista che fa' tremare i polsi... RESISTERE RESISTERE RESISTERE... noi saremo nelle piazze o sui monti a resistere ..ieri come oggi !!
Un governo ..spettacolare
Il Premier del "bagaglino" ne metti in scena un'altra !!
23 Ottobre 08 La vignetta di Vauro.. una irresistibile sintesi: "scuola di polizia... "

Silvio mette in campo la solita strategia.. fatta di annunci salvifici ..a cui seguono provocazioni ..e poi la repressione! Nessuna obiezione e' consentita dinnanzi al suo governo delle "liberta'" eccone l'ultima dimostrazione: Il presidente del Consiglio convoca una conferenza stampa con il ministro dell'Istruzione in questi giorni nel mirino delle proteste studentesche, per difendere il decreto ora al vaglio del Parlamento e svelare quelle che definisce menzogne e falsita' dell'opposizione... "È una violenza, convoco Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine. Lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule", dice Berlusconi. "Non ci sono tagli", ci sono invece "le menzogne e le assolute falsita' della sinistra, bugie pensate da un'opposizione di piazza al governo. La riforma e' sacrosanta, altro che ritirare il decreto, dobbiamo applicarlo".

Eccezionale risposta all'appello dei sette premi Nobel, dalla parte dello scrittore minacciato dalla camorra. Si moltiplicano le iniziative e gli appelli in tutto il mondo.

Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - "Gomorra" - tradotto e letto in tutto il mondo.
E' minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese. Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, "Repubblica", e di tacere.
Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. E' un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini.
Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.
Foa l'addio al compagno
Il mai domo “ottimismo della volontà” Foa esempio di vita di un padre nobile della Repubblica.

Vittorio Foa, uno dei padri della sinistra italiana e della Repubblica e' morto. E' un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e liberta'. Uomo libero, indipendente uno che come uomo libero, ha sempre preso in toto le proprie responsabilità, uno dei primi cospiratori antifascisti, un eroe della Resistenza, un membro dell'Assemblea Costituente, un tenace sindacalista. Ma ...non e' mai stato comunista il compagno Vittorio, a lui “Non bisognava mai nominargli Lenin” ricorda commosso tra le lacrime Pietro Ingrao che spesso ha avuto in Foa sia un amico che un avversario; uno sempre molto attento al nuovo, ai cambiamenti della società, e con grande innato fiuto politico. Emblematici e folgoranti i suoi video messaggi ai congressi della sinistra e alle manifestazione dei “girotondi”, era un "giovane" novantenne che aveva capito le potenzialità della comunicazione on-line, della grande importanza di internet e delle sue potenzialità ancora tutte da esplorare. Per Foa “L’unità in politica deve sempre concepirsi tra diversi e mai come appiattimento” «Credo profondamente nell’unità come processo. Non come realizzazione che si conquista una volta per tutte, ma come processo continuo che noi dobbiamo svolgere, per essere contemporaneamente non soltanto noi stessi ma anche gli altri, per vedere e capire le loro buone ragioni». Il suo e' stato fino all'ultimo uno sguardo lucido, costantemente rivolto al futuro e alla contaminazione, un uomo preoccupato dalla “irrilevanza del linguaggio che diventa disimpegno etico” dei nostri tempi. Soleva dire: “essere a sinistra vuol dire essere qui e anche altrove, vivere oggi e contemporaneamente domani, vuol dir agire per se e anche per gli altri”.
Aveva 98 anni e oramai la cecità non gli consentiva più di vedere le bandiere rosse che avevano segnato la sua vita di uomo libero. Una vita di scrittore, giornalista, antifascista, politico, sindacalista e padre nobile della Repubblica. Le parole a effetto.. "Non vi vedo, ma vi sento. Voi mi date speranza" pronunciate da Foa dal palco di piazza San Giovanni a Roma il 14 settembre 2002 restano una icona !! Le bandiere ROSSE che non finivano mai di dargli speranza non le vedeva piu' ma le "sentiva" animarsi, cosi' e' andato via “sentendolo” sino all'ultimo il suo popolo, la sua gente, i compagni, i militanti, la “base” le bandiere rosse della liberta' !!
"We shall over come". Un antico inno d´operai... suona ancora. Perche': "Solo chi lotta è degno di libertà" affermava Piero Gobetti. E a proposito di un suo audace orgoglio intellettuale e vitale mi è rimasta sempre impressa una battuta quando gli avevano chiesto di aderire a un’associazione di perseguitati dal fascismo. Lui -col suo passato da antifascista- aveva risposto sorridendo “Eravamo noi a perseguitare loro”. Si Vittorio.. "We shall over come" Noi ce la faremo.
Ciao Compagno Vittorio... uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale. Ciao compagno ...la battaglia continua !!
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