Si torna nelle piazze... io ci saro'
1manifesto, con il suo webspace, aderisce alla manifestazione indetta l\'11 a Roma.
1manifesto blog partecipa, sostiene e promuove la piattaforma rivendicativa. Con la manifestazione dell\'11 ottobre si da il via a una stagione di lotte contro la deriva fascista che inquina la democrazia del nostro paese.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione: http://www.11ottobreinpiazza.org/


Il governo dirige...
Castelvorturno: ...in piazza ...la guerra tra bande !!

"Pur condividendo nella sostanza il pensiero del ministro Maroni, non parlerei di guerra civile della camorra allo Stato". Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a SkyTg24. "Parlando di guerra civile, mi sembra di dare un'importanza esagerata alla criminalita' organizzata: parlerei piuttosto di guerra tra bande che attentano alle leggi dello Stato per il controllo di uno specifico territorio".
(AGI) - Roma, 24 settembre -
...orate frates !! ...italia ...ita est ..!! 
"Diritti in piazza"
Il sindacato della Cgil si mobilita oggi, sabato 27 settembre, con l'iniziativa "Diritti in piazza"per la difesa dei diritti e dei redditi dei lavoratori, dei pensionati e per il cambiamento della politica economica, sociale e fiscale del governo.

In Abruzzo le iniziative ci saranno a Pescara, (Corso Umberto), Penne (piazza Luca da Penne), Montesilvano, Torre de passeri, Chieti (piazza Vico), Vasto (piazza Diomede), L'Aquila (Corso Vittorio Emanuele), Avezzano (piazza Risorgimento) e Teramo.
La Cgil ha chiesto al governo «un cambiamento di indirizzo della politica economica, sociale e fiscale, secondo gli orientamenti contenuti nella piattaforme sindacale unitaria proposta quasi un anno fa». Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, «le priorità del paese sono in questa difficile fase congiunturale caratterizzata anche da gravi crisi aziendali e interi settori produttivi, l'occupazione e il lavoro, le sue condizioni, la sua qualità, la sua sicurezza in una fase di persistente crisi economica».
A un comitato direttivo preoccupato e teso, il leader della Cgil ricorda di avere proposto ripetutamente alla Cisl e alla Uil di costruire insieme le iniziative a sostegno delle piattaforme, ma di avere riscontrato «molte difficoltà».
Per questo la Cgil va da sola, almeno in questa fase, «per sostenere i diritti e i livelli di reddito di lavoratori dipendenti e pensionati, messi fortemente in discussione – sottolinea Epifani – dalle scelte del governo sui temi della politica economica, dell'occupazione e del fisco, del mezzogiorno, del federalismo, del pubblico impiego, della scuola e della sanità».
Ma le difficoltà con Cisl e Uil riguardano anche il negoziato con la Confindustria sulle regole contrattuali. Il nodo, almeno finora, è quello del tasso di inflazione programmata o "credibile" che gli imprenditori continuano ad indicare su livelli troppo bassi e sul quale sembrano cambiare parere ad ogni incontro. «La Uil – dice Epifani al direttivo - ha manifestato una disponibilità ad un accordo già in premessa al negoziato. La Cisl media ma è disposta a firmare. La Cgil conferma la volontà di lavorare per raggiungere un accordo che valga per il maggior numero di lavoratori».
Alla giornata di protesta in Abruzzo saranno presenti anche i rappresentanti di Rifondazione Comunista. «In una situazione di calo di salari e pensioni», sottolinea il direttivo regionale, «di crescita del lavoro precario, di pesante crisi economica, di taglio ai già insufficienti servizi sociali, il Governo Berlusconi e Confindustria sviluppano un attacco durissimo alle condizioni di vita di lavoratori e pensionati».
Anche Rifondazione Comunista ritiene la mobilitazione indetta dalla Cgil «un appuntamento importante anche per costruire una risposta complessiva, di opposizione, anche di alternativa al governo del centrodestra».(fonte e-mail giannino r.)
Da non dimenticare che Sabato 11 ottobre la sinistra politica sarà in piazza a Roma.

Sottoscrivi : l' abolizione delle seguenti voci relative al trattamento economico dei Deputati e Senatori della Repubblica Italiana:
1) Diaria
2) Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
3) Spese di trasporto e spese di viaggio
4) Spese telefoniche
5) Assegno di fine mandato
6) Assegno vitalizio
Sottoscrivi la petizione su http://petizioni.tiscali.it/costidellapolitica
1manifesto aderisce e sostiene l'iniziativa con convizione ...e indignazione democratica.
Rime baciate... alla scarfagnana ministrella
da Ok No.. Kuros & Comicomix ...in un irresistibile opera in rima !!

Io di Mara so un'altra cosa: Comicomix
lei lavora senza posa
ora va sù e or va giù
certe volte ancora di più
ma nessuno inver l'apprezza
mi fa quasi tenerezza
se lei vuole per magia
me la porto a casa mia
Tu sei un buon samaritano, Kuros
ma non guardi mai lontano.
Quei bei luoghi tondeggianti
un bel dì furono percorsi
dalle terga palpitanti
d'un nanastro re dei mostri.
Comicacchio, adesso io
te lo chiedo piano piano:
ma ci andresti tu in quei posti
dove un dì ci andò quel nano?
Ti rispondo immantinente Comicomix
anche se sei impertinente!
Quando vado in gir per boschi
o per impervi luoghi loschi
non mi chiedo in verità
chi li percorse un anno fa
lava il tempo ogni cosa
e una doccia inver si posa
e se si vuole, a destinazione
c'è una bella disinfezione
io cammino per strade e posti
dove andaron dardi e mosti
cosa vuoi che me ne importi
di un nanetto tra quei porti?
Quando vado in quel convento Comicomix
il mio cuor batte contento
perchè al mondo nulla vale
come un valzer orizzontale
per conoscer una persona
è una cosa che funziona
Disse nonna nei miei verdi anni
se ne consuma un vel ogni cent'anni!
Senza paura alfin m'avventuro
e il mio cuore non spauro!
Comichino, a dire il vero, Kuros
se non offri un ministero
alla Mara sensuale
di sicuro ti andrà male.
Un sorriso alla Pupazza
a te viene assai istintivo?
Quando parla, sta' ragazza
ha un effetto lassativo.
Purtroppo i miei argomenti Comicomix
sono altri, adesso senti:
posso regalar sorrisi
e carezze pei bei visi
baci, affetto relazioni
viaggi, amore ed emozioni
per il resto, ci son altri
che di me sono più scaltri
Ok Mara, ciao pazienza
posso stare pure senza
a me basta l'amor frale
delle donna che a me è uguale
c'è più femminilità
nella semplice verità.
Siamo tutti casalesi...
Ancora una denuncia di Roberto Saviano che chiama la sua gente alla rivolta.
"Le stragi e i racket. I silenzi della società civile. Le connivenze di chi dovrebbe rappresentare lo Stato. E a Castel Volturno a dire basta, sono stati solo gli immigrati clandestini".
Per ammazzare svuotano caricatori all'impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all'improvviso o prese alle spalle. Non si sono mai confrontati con altri uomini armati. Dinnanzi a questi tremerebbero, e invece si sentono forti e sicuri uccidendo inermi, spesso anziani o ragazzi giovani. Ingannandoli e prendendoli alle spalle. E io mi chiedo: nella vostra terra, nella nostra terra sono ormai mesi e mesi che un manipolo di killer si aggira indisturbato massacrando soprattutto persone innocenti. Cinque, sei persone... Cinque, sei persone, sempre le stesse. Com'è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate l'amore? Vi ponete il problema, o vi basta dire, "così è sempre stato e sempre sarà così? Davvero vi basta credere che nulla di ciò che accade dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione? Che in fondo tutti hanno di che campare e quindi tanto vale vivere la propria vita quotidiana e nient'altro. Vi bastano queste risposte per farvi andare avanti? Vi basta dire "non faccio niente di male, sono una persona onesta" per farvi sentire innocenti? Lasciarvi passare le notizie sulla pelle e sull'anima. Tanto è sempre stato così, o no? O delegare ad associazioni, chiesa, militanti, giornalisti e altri il compito di denunciare vi rende tranquilli? Di una tranquillità che vi fa andare a letto magari non felici ma in pace? Vi basta veramente? ...(leggi il resto)
“In qualsiasi altro paese la libertà d'azione di un simile branco di assassini avrebbe generato dibattiti, scontri politici, riflessioni. Invece qui si tratta solo di crimini connaturati a un territorio considerato una delle province del buco del culo d'Italia.”
A Caserta come a Napoli, ci si sarebbe aspettati un vento di tempesta che gonfiasse onde di sdegno. Invece nulla: una grande bonaccia delle Antille, micidiale perché stringe tutto in un'immobilità letale, rassegnata, asfissiante. Anime morte prima ancora che corpi. Avvocati, professori, ingegneri, medici, architetti, industriali, che hanno convissuto con la marea di rifiuti per mesi, rinunciando ai loro diritti minimi di cittadini dell'Europa, non provano un senso di nausea alle notizie sul ruolo di un uomo di governo nella desertificazione tossica di un territorio. La classe politica che loro hanno espresso invece volta lo sguardo altrove e tira a campare, delegando la gestione della regione a una pattuglia di personaggi sempre più invischiati nelle indagini della magistratura per ogni genere di reato, inclusi i patti con i camorristi d'ogni clan. Nessuno reagisce a nulla, nemmeno davanti agli imprenditori uccisi a catena, ai negozianti ogni settimana abbattuti per avere peccato contro la legge dei casalesi. Nessuno chiede un riscatto a Caserta, a Napoli e nemmeno a Roma.


Video di Roberto Saviano sulla strage di immigrati a Castel Volturno
Diceva Thomas Jefferson, uno dei padri fondatori di quegli Stati Uniti d'America per i quali l'idea di democrazia era qualcosa di assai più vasto di un sistema politico di poteri e rappresentanze formalizzate:
"Il nostro primo obiettivo dovrebbe essere dunque, di lasciare aperte all'essere umano tutte le vie che portano alla verità". (by Roberto Saviano)
...meno male che Santoro c'e' !!
Torna questa sera alle 21 su Rai2 Annozero.. che si propone in questa edizione di trasformarsi in un laboratorio che produrrà docudrama e film documentari con una periodicità che tenderà a diventare mensile.



delle spese militari) «verso una guerra fredda», gongolare per sondaggi che gli danno «percentuali di consenso imbarazzanti» e definire l'Italia tecnicamente in recessione come «un Paese molto solido, con alto livello di vita e di benessere» col «72% del catalogo delle opere d'arte e di cultura d'Europa » e «la squadra campione del mondo di calcio».Sondaggio dal paese dei balocchi
Gli italiani promuovono la CAI, bocciano i sindacati, assolto il cavaliere !!

Sondaggio IPR-marketing per Repubblica.it. Gli italiani promuovono la CAI, bocciano i sindacati, chiedono più sacrifici a piloti e assistenti di terra e di volo. Tutto come da copione per il presidente Berlusconi che in questa vicenda sembra immune da responsabilità. Dal sondaggio emerge un quadro desolante di pressappochismo e disinformazione. Per dare un giudizio obiettivo bisognerebbe conoscere le cifre reali della vicenda. Invece i media ci hanno offerto solo propaganda. Un esempio? Siamo tutti convinti che Alitalia, nel rapporto con i dipendenti, debba conformarsi alle performance delle altre compagnie europee. Ma se mettiamo a confronto alcuni dati scopriamo che la Compagnia di bandiera non è messa peggio di Air France o British Airways. Anzi, in termini di produttività del personale si colloca al primo posto. Lo squilibrio, invece, è nella spesa per altre voci (materie prime e materiali di consumo, servizi, ammortamenti e svalutazioni, altre spese operative) che incide sui ricavi per l' 89% mentre per le altre compagnie questo dato non supera il 71%. Ci hanno fatto credere che il problema di Alitalia è rappresentato dai piloti, invece le maggiori responsabilità le portano gli amministratori. Gente super pagata che dopo aver fatto danni incalcolabili è stata liquidata a suon di milioni. E che dire della fiducia che gli italiani ripongono nella CAI? La risposta è persino banale: questo è un paese con la memoria corta. Ci siamo dimenticati in fretta delle malefatte di Ligresti, che è stato il vero motore della cordata, dei precedenti del costruttore-aviatore Toto, dei regali pubblici di cui si sono nutriti gli affari dei vari Tronchetti Provera, Benetton, Colaninno. Tutti bravi a fare fortuna con i soldi degli altri.
Come ci siamo ritrovati nel Paese dei Balocchi... noi che eravamo li per li, per diventare grandi, onesti e seri . Dei cittadini Europei maturi... ecco la storia:
"Ora bisogna sapere che L'ITALIANO PINOCCHIO, fra i suoi amici e compagni di scuola, ne aveva uno prediletto e carissimo, il quale si chiamava di nome SILVIO... ma tutti lo chiamavano LUCIGNOLO.
non vi sono scuole: lí non vi sono maestri: lí non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedí non si fa scuola: e ogni settimana è composta di sei giovedí e di una domenica. Figurati che le vacanze dell’autunno cominciano col primo di gennaio e finiscono coll’ultimo di dicembre. Ecco un paese, come piace veramente a me! Ecco come dovrebbero essere tutti i paesi civili, dove le giornate si passano baloccandosi e divertendosi dalla mattina alla sera. La sera poi si va a letto, e la mattina dopo si ricomincia daccapo. Che te ne pare? (..questo disse ...come fosse ospite a Porta a Porta SILVIO LUCIGNOLO)

Bhe l'Italia e' o non e' il paese dei balocchi... e silvio e' Lucignolo ...e l'Italiani ?
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con la bocca assai ci magna
e ci magna molto bene
se di Silvio XXXXXXX XX pene!