Stop the fever
E' partita la nuova campagna di Legambiente
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Il 26 marzo e' partita Stop the fever - Fermiamo la febbre del pianeta, la nuova iniziativa di Legambiente.
"Sfruttando le conoscenze tecnologiche e ripensando il nostro stile di vita possiamo fare molto per operare una conversione di civiltà e fermare la febbre del Pianeta - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente presentando la campagna Stop the fever -la rivoluzione che vogliamo sposa gli obiettivi stabiliti dall'Unione europea: aumentare in dieci anni l'efficienza energetica del 20%, ridurre del 20% le emissioni di gas climalteranti, incrementare del 20% l'energia prodotta da fonti rinnovabili". Promuovere un nuovo stile di vita, a basse emissioni, è uno dei punti cruciali della campagna. Ognuno di noi può fare molto per ridurre le emissioni di CO2: la febbre del Pianeta si ferma anche con milioni di azioni individuali. La nuova campagna di Legambiente contro il cambiamento climatico, per ridurre i consumi energetici, promuovere le fonti rinnovabili e abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera.
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Obiettivi della campagna
- Raggiungere e superare gli obiettivi del programma europeo “20-20-20” di riduzione dei consumi energetici e della dipendenza dai combustibili fossili per tagliare almeno del 20% le emissioni di CO2 al 2020.
- Avviare una riforma fiscale ambientale, riducendo le tasse a chi risparmia energia e non inquina: meno tasse sul lavoro, più tasse sui consumi inquinanti.
- Diventare efficienti, rinnovabili e riciclabili nell'uso dell'energia e delle risorse, nelle abitazioni e nelle attività produttive
- Muoversi in maniera sostenibile: migliorando il trasporto pubblico, facilitando gli spostamenti ciclo-pedonali, promuovendo mezzi privati a basse emissioni
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Una vita a basse emissioni, perchè la cura sei tu
Ognuno di noi può fare molto per ridurre le emissioni di CO2! La febbre del pianeta si ferma anche con milioni di azioni individuali, come scegliere un mezzo più efficiente per andare al lavoro la mattina, fare bene la raccolta differenziata, installare in casa una nuova caldaia a condensazione.
La promozione di uno stile di vita 'sostenibile' è uno dei punti cruciali della campagna. Nel nostro piccolo, con semplici azioni quotidiane, possiamo fare molto per contribuire a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera: dalla scelta di mezzi di trasporto sostenibili, all'attenzione nella raccolta differenziata, alla scelta più impegnativa di acquistare una caldaia a condensazione.E' importante essere consapevoli del fatto che con l'impegno di tutti si può ottenere molto!
Le opportunità per cambiare il nostro stile di vita non nascono solo da una coscienza nuova dei problemi ambientali, ma ci vengono continuamente offerte dalle nuove tecnologie o da nuove proposte di mercato. Sta cambiando il modo di costruire e di abitare le case. L'elettronica sta invadendo la nostra vita. Andiamo un po' di piu' in bicicletta, ma l'auto del futuro non sappiamo come sara'.
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Energia Rinnovabile
Le fonti rinnovabili sono quelle che si formano spontaneamente in un tempo minore di quello impiegato per consumarle. Sono fonti energetiche rinnovabili il sole, il vento, l'acqua, il calore e le biomasse. Queste fonti sono ambientalmente pulite, ma anche economicamente convenienti. Lo sviluppo delle energie rinnovabili, insieme al risparmio energetico e all'efficienza, e' l'unica risposta efficace all'esigenza di ridurre sensibilmente l'uso del petrolio e degli altri combustibili fossili, responsabili dell'aumento dell'effetto serra e di gran parte dei fenomeni di inquinamento dell'aria. Puntare sull'energia rinnovabile è anche una straordinaria occasione per creare nuova occupazione.
Sole
Circa il 50% delle radiazioni del Sole colpisce il nostro Pianeta, sviluppando una quantita' di energia 30.000 volte superiore ai bisogni mondiali. Può essere facilmente sfruttata per mezzo di collettori solari per la produzione di acqua calda o per mezzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
I collettori solari: come funzionano e quanto convengono
La radiazione solare colpisce una superficie scura, attraversata da tubi contenenti acqua e antigelo. L'acqua così riscaldata viene immagazzinata in un serbatoio di accumulo. Alle nostre latitudini, cinque metri quadri di collettori solari termici soddisfano in un anno gran parte del fabbisogno di acqua calda sanitaria di una famiglia di quattro persone. Un impianto solare termico e' garantito per vent'anni e puo' durare trenta. La spesa di installazione si ammortizza in circa 4 o 5 anni se sostituisce una caldaia elettrica (boiler), il doppio se ne sostituisce una a gas. Negli anni successivi l'energia prodotta è gratis e le spese di manutenzione non superano i 50/100 euro l’anno, dopo i primi 3 – 5 anni.
Biomassa
Materiali vegetali, legno, scarti agricoli e liquami costituiscono la biomassa che rappresenta per l'uomo un'importante riserva di energia rinnovabile, che puo' essere vantaggiosamente riutilizzata per produrre calore ed energia elettrica.
Sfruttare la biomassa per riscaldare la casa
Molti impianti sfruttano le biomasse per il riscaldamento domestico e per l’acqua calda: si va dalla vecchia “cucina economica”, molto funzionale nelle aree montane, fino ai moderni termocamini o alle centrali termiche di quartiere. Lo strumento più diffuso nelle case italiane rimane il caminetto, in genere poco efficiente (più dell'80% dell’energia della legna se ne va per il camino) e molto inquinante.
Piu' funzionali sono le stufe a legna tradizionali, ad irraggiamento. Le stufe a legna di moderna concezione, con circolazione forzata dell'aria e dei fumi, garantiscono un migliore rendimento energetico e sono meno inquinanti.
Un'alternativa e' costituita dalle moderne stufe a pellet, alimentate con cilindretti di segatura compressa (il pellet, appunto).
Per saperne di più sull'uso domestico delle biomasse consulta la sezione dedicata del sito Vivi con stile.
Acqua
Utilizzata gia' dagli antichi nei mulini a pale, viene oggi sfruttata nelle centrali idroelettriche dove, per mezzo di turbine e alternatori, l'energia dell'acqua in caduta nelle condotte forzate si trasforma in elettricita'. L'idroelettrico pero', soprattutto quello dei grandi impianti abbinati a dighe e a captazioni d'acqua, ha un forte impatto sull'ambiente e sugli ecosistemi.
Il miglior sfruttamento di questa risorsa e' rappresentato dal mini-idroelettrico: impianti meglio integrabili in natura perché sfruttano piccoli salti d'acqua o acquedotti per la produzione di energia.
Vento
L'energia eolica, usata fin dai tempi più remoti per navigare ed azionare i mulini a vento, e' oggi impiegata per produrre elettricita' attraverso le pale eoliche. La produzione di energia varia in base alla grandezza dell'impianto e alla velocita' del vento.
Geotermia
In alcune zone del nostro pianeta l'acqua calda proveniente dagli strati profondi del sottosuolo può fuoriuscire sotto forma di vapore (soffione) o di getto d'acqua (geyser) oppure venire estratta da falde sotterranee. L'energia generata si distingue in alta entalpia, alta temperatura utilizzata dalle grandi centrali per produtrre sia calore che energia elettrica, e bassa entalpia, bassa temperatura utilizzata dalle utenze domestiche per la produzione di calore e acqua calda sanitaria o per il raffrescamento.
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Liberati dall'auto privata
L'automobile è la seconda voce di spesa della famiglia italiana media e la maggiore fonte d'inquinamento ambientale e di emissioni di CO2.
Nel nostro Paese dal 1990 ad oggi i gas serra emessi nel settore trasporti sono aumentati del 27,5%. Solo il trasporto stradale nel 2005 ha rappresentato il 30,5% delle emissioni totali di CO2 in Italia. Molte di queste emissioni possono essere evitate, tagliando sull'usoimproprio dell'auto privata. Ecco come.
Costo zero, tutto guadagno
Cerca di rinunciare all'auto, quando puoi farne a meno. E' facile dimostrare che per chi abita nelle grandi aree urbane è molto più conveniente usare la bici o i mezzi pubblici e il treno per i percorsi più lunghi. Se non usi l'auto per una volta alla settimana (su una media di 10 km), in un anno risparmierai circa 65 euro di carburante evitando così di immettere in atmosfera 144 kg di CO2.
Impara a guidare in modo ecologico! Usare l'auto con intelligenza permette di ridurre notevolmente i consumi. Cerca di evitare di accelerare bruscamente e di viaggiare ad una velocità moderata. Evita l'aria condizionata (i consumi aumentano del 15%) e il portapacchi quando non occorre (i consumi aumentano dell'8%).
Scegli il car-pooling, cioè organizza spostamenti collettivi con colleghi e amici, per contenere il numero di veicoli che compiono lo stesso percorso, diminuire l'inquinamento e le spese.
Piccolo investimento, grande risultato
Impara a controllare la pressione degli pneumatici, il livello dell'olio, lo stato dei filtri. Si tratta di operazioni di routine che, con un costo indicativo di 400 euro, permettono ampi margini di risparmio di carburante.
Passa al car-sharing, il servizio di auto in condivisione. Con una spesa di 100 euro all'anno, più l'utilizzo, permette di ridurre il numero di auto parcheggiate nella tua città e ti spinge ad usare l'auto solo quando ne hai davvero bisogno. Per saperne di più consulta il sito www.carsharingitalia.com
Scopri tutti i consigli utili per una guida ecologica a basse emissioni sul sito Ecodrive.
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Elettricita'
L'energia elettrica che utilizzi per illuminare la casa e per far funzionare gli elettrodomestici rappresenta una grossa spesa che grava sul bilancio economico della tua famiglia. I suggerimenti per ridurre in consumi e risparmiare sono tanti: usare le lampadine a risparmio energetico (compatte fluorescenti), scegliere gli elettrodomestici di classe A o superiore (A++ per il frigocongelatore), usare razionalmente tutti gli apparecchi e soprattutto evitare gli sprechi.
Costo zero, tutto guadagno
Cerca di usare lavatrice e lavastoviglie a basse temperature e a pieno carico. Con una media di 2 cicli di lavatrice a settimana a 40°C, invece che a 90°C, in un anno arrivi a risparmiare 52 euro in bolletta e 125 kg di CO2.
Non dimenticare di pulire regolarmente frigorifero e congelatore e tararli su una temperatura adeguata alla stagione; non introdurre cibi caldi; evita di lasciarli aperti senza necessità e soprattutto non posizionarli vicino ai fornelli o ai termosifoni.
Ricorda di spegnere le luci quando non servono.
In pochi lo sanno, ma per risparmiare energia è bene ricordarsi di spegnere tutti gli stand by dei dispositivi elettrici (come la "lucina" rossa della tv): spegnendo lo stand-by del televisore, ad esempio, in un anno si possono risparmiare fino a 33 euro e ben 79 kg di CO2.
Piccolo investimento, grande risultato
Se devi sostituire il tuo vecchio elettrodomestico scegli di acquistarlo di classe A o superiore. Sostituisci le lampadine tradizionali con quelle a fluorescenza di classe A. Queste ultime consumano fino a 5 volte di meno (emissioni di CO2 in atmosfera ridotte dell'80%). Costo indicativo: 3-15 euro a lampadina (occhio a qualità e durata).
Sostituisci lo scaldabagno elettrico con uno a gas o installa sul tuo tetto collettori solari termici (pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua). Costo indicativo: da 1.500 euro per uno scaldabagno a gas, 3-5.000 euro per i collettori solari, ma il risparmio nel tempo e' garantito.
Stipula un nuovo contratto per la fornitura di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.
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Riscaldamento
Non esagerare con la temperatura negli ambienti domestici e sui luoghi di lavoro: è il modo più facile per evitare sprechi energetici e ridurre i consumi. Ogni grado in più, infatti, può aumentare il consumo di combustibile del 10%.
L'eccessivo tepore casalingo non solo produce elevate emissioni di anidride carbonica, principale gas serra, ma non fa neanche bene alla salute (i medici consigliano di non superare i 20°C di giorno e 16°C di notte). Ricordati di effettuare con regolarità la manutenzione agli impianti di riscaldamento: un impianto ben funzionante è anche più efficiente e dunque consuma di meno.
Tieni sotto controllo le dispersioni di calore attraverso gli spifferi di porte e finestre.
Costo zero, tutto guadagno
Abituati a regolare i termosifoni dei diversi ambienti in funzione delle necessita' e a spegnerli quando resti fuori casa per medi-lunghi periodi, anche nel caso di un impianto centralizzato.
Chiudi le tapparelle quando inizia a fare buio, in modo da evitare la dispersione di calore verso l'esterno.
Non coprire i termosifoni con stoffe (tende) o mensole. Fai sfiatare periodicamente l'aria attraverso le apposite valvole, affinche' non si ostruisca il passaggio dell'acqua calda).
Piccolo investimento, grande risultato
Per diminuire le dispersioni di calore della tua casa durante l'inverno puoi fare molto anche con una spesa contenuta. Innanzitutto applica su ciascun termosifone le valvole termostatiche, dispositivi che permettono di regolare la temperatura. Costo indicativo: circa 70 euro a termosifone.
Elimina gli spifferi da porte e finestre applicando guarnizioni di gomma, silicone o metallo agli infissi. Costo indicativo: circa 10 euro a finestra.
Se e' il caso, sostituisci i vecchi infissi con nuovi, più isolanti (in commercio esistono di vari tipi di finestre, dal semplice doppio vetro, a finestre con vetri selettivi o basso-emissivi). Costo indicativo: da 155 a 320 euro a metro quadro.
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Rifiuti
I tuoi rifiuti quando finiscono in discarica contribuiscono in maniera sensibile all'effetto serra a causa delle emissioni di biogas costituite da anidride carbonica e metano.
Il riciclaggio da raccolta differenziata permette di abbattere notevolmente le emissioni. Ma ricorda che per produrre, assemblare, distribuire qualsiasi tipo di bene materiale si consumano energia, risorse naturali, acqua e aria pulita.
Costo zero, tutto guadagno
Fai la raccolta differenziata. Prediligi l'acquisto di prodotti con imballaggi ridotti o più facilmente riciclabili. Evita di acquistare prodotti usa e getta. Acquista prodotti sfusi dove possibile (come frutta e verdura). Non c'è alcun motivo per non bere l'acqua del rubinetto: evita di acquistare acqua in bottiglie di plastica.
Riciclare, riciclare, riciclare
Il riciclo costituisce un'opportunità importante, per il nostro Paese, per soddisfare gli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2 previsti dal protocollo di Kyoto. Se il riciclo crescesse del 10%, contribuiremmo nella misura del 15% al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione.
Il riciclo in cifre
Per produrre una tonnellata di carta utilizzando materiale riciclato si risparmiano 178 Kg di CO2, circa l'84% delle emissioni che si avrebbero in atmosfera se la carta fosse prodotta con materiale vergine.
Per produrre una tonnellata di lattine utilizzando materiale riciclato si risparmia circa il 50% di CO2 rispetto alla produzione da materiale vergine.
Secondo i dati diffusi dal CiAl (consorzio imballaggio alluminio) nel 2006, con il riciclo di 35.100 tonnellate di imballaggi, è stata evitata l'emissione di 343 mila tonnellate di CO2 e risparmiato l'impiego di 124 mila Tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
Per produrre vetro da materiale riciclato si riducono le emissioni di circa il 56% rispetto all'uso di materiale vergine.
Per saperne di più sui cambiamenti climatici...
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Stop the fever
E' fatta innanzitutto di azioni concrete, spiega l'associazione Legambiente, e chi aderisce annuncia una
propria azione di riduzione dei consumi. Questa è l'idea di fondo rivolta a imprese, governi locali, singoli cittadini: un'azienda che migliora la propria efficienza energetica, un comune che annuncia un piano di tetti solari, un singolo cittadino che decide di fare a meno dell'aria condizionata o di andare al lavoro in bici.
Nel corso della campagna, Legambiente terrà traccia di tutte le azioni su www.stopthefever.org e ne misurerà la portata in termini di emissioni risparmiate al pianeta.
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L'iniziativa Stop the Fever e' partita il 26 marzo a Milano con il concerto di Youssou N'dour, avra' il momento clou il 7 giugno, con una giornata di celebrazione della vita a basse emissioni a Milano: DJ set alimentato a energia solare, incontri letterari, installazioni anti-traffico, pedalate urbane e la sera world music dal vivo a cura di Ponderosa Music & Art, con gruppi provenienti da regioni dell'Africa a rischio desertificazione.
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"Non abbiamo ereditato la Terra dai nostri padri
...ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli ."
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