PRIMA DI TUTTO LA COERENZA... !!
TUTTO E IL CONTRARIO... prima e dopo la crisi di Governo:
| Romano Prodi | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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prima del voto del 9 e 10 aprile 2006. «Se vinciamo e si fa il governo a quel punto non esiste una via di mezzo: se cado, si va al voto»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| Piero Fassino | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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30 ottobre 2006 «Se cade Prodi lo scenario più rispettoso della volontà degli elettori è che si vada a votare: non vedo francamente maturare condizioni e larghe coalizioni politiche o governi tecnico-istituzionali. Mi paiono ipotesi di scuola senza alcun grado di realismo che possa far credere che siano scenari praticabili» 23 settembre 2007 «Se cade Prodi si va al voto, un altro governo non c’è»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| Anna Finocchiaro | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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novembre 2006 «Larghe intese? Neanche per sogno. L’alternativa al governo Prodi è un rapido ritorno alle urne»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| Lamberto Dini | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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«L’esecutivo guidato da Romano Prodi è di legislatura: se dovesse cadere, e io non credo proprio, sarebbe la fine della legislatura»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| Francesco Rutelli |
Prima
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Dopo la caduta del Governo |
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24 ottobre 2007 «Un governo tecnico o istituzionale? Ma no, se Prodi dovesse cadere, dopo di lui ci sono soltanto le elezioni»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| G. Russo Spena | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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«Se dovessero accadere pasticci cade il governo. Non ci sono larghe intese che tengano, a quel punto si va ad elezioni»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| Massimo D’alema | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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19 febbraio 2007 alla vigilia del dibattito sulla politica estera «Senza maggioranza andiamo a casa»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
| Oliviero Diliberto | Prima | Dopo la caduta del Governo |
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«indisponibilità a qualunque soluzione che snaturi la nostra coalizione: nessun governo istituzionale, tecnico, di larghe intese o di altra natura ma elezioni anticipate»
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«Serve un Governo istituzionale per le riforme» |
PS: “ Se questa era la sinistra... io non la rimpiangerò mai... La mia sinistra ideale deve rispondere alle esigenze e alle aspettative di tanti cittadini assolutamente delusi da questa politica, che sempre più appare raffigurata dalla casta ...che non ha destra o sinistra ”. (1manifesto)

Politiche 2008...
Cetto C'E'!!
Cetto Berlusconi... apre la campagna elettorale 2008 
Lla classe politica non ha colpe ..è casta ...Intanto il paese Italia chiude per fallimento !!


Il motto ‘Vasto cambia’ era sbagliato...
CERTO Il numero di consiglieri a sostegno è ancora rilevante (sulla carta, adesso, diciannove contro
undici), ma non sono certamente positivi gli ultimi segnali per la maggioranza di centrosinistra. Dopo l’ufficiale uscita di scena dell’Udeur e del suo rappresentante in Consiglio comunale Riccardo Alinovi è ora un duro intervento di Antonio Russi, eletto con la Margherita ma poi dimessosi dalla stessa (lo scorso 31 luglio) e postosi in assise come indipendente a mettere in evidenza fibrillazioni, tensioni e non pochi malumori. Russi prende spunto dalla celebrazione di domenica del Giorno della Memoria, con la deposizione di una corona d’alloro all’epigrafe che ricorda la presenza di un campo di internamento in viale Dalmazia a Vasto Marina, per manifestare tutta la sua delusione ed il disappunto per l’azione negativa, “formale e sostanziale” - dice - di questa maggioranza.
“A Vasto Marina, più che in ogni altro quartiere della città, il sindaco ed i suoi assessori non possono fare altro che scappare - afferma riferendosi alla secondo lui veloce uscita di scena dopo la celebrazione - tanto e tale è stato ed è il ‘tradimento’ perpetrato nei confronti dei residenti della Marina che un qualsiasi incontro, anche fugace, con i medesimi potrebbe voler dire, per gli amministratori attuali, trovarsi di fronte ad imbarazzanti ed ingombranti difficoltà. Le promesse contenute nel programma elettorale - aggiunge - sono svanite nel nulla. Vasto Marina trent’anni fa aveva le scuole elementari e le scuole medie, aveva la sede dell’Azienda di Soggiorno e Turismo, aveva una banca, aveva un ufficio comunale distaccato dell’Anagrafe. Nel 2008 - prosegue Russi - il quartiere che veniva, nelle promesse elettorali false ed ingannevoli del sindaco Lapenna, posto al centro dello sviluppo economico e turistico della città non ha più nulla di tutto quanto sopra descritto nonostante la popolazione residente sia passata dai 1.800 abitanti del 1977 ai 3.000 di oggi. Signor sindaco - chiede il consigliere - perché non ci spiega cosa vuole farne di questo quartiere? Se è più interessante, coinvolgente, appagante, esaltante potenziare lo sviluppo industriale e portuale a scapito dell’ambiente, della natura, dello sviluppo turistico, ce lo dica.
Abbia il coraggio di dire alla città che in corso d’opera il programma elettorale ha dovuto subire degli stravolgimenti, che il motto ‘Vasto cambia’ era sbagliato e che lei ed i suoi assessori avete scoperto che è
molto più interessante, coinvolgente, appagante, esaltante lasciare andare le cose esattamente come andavano nel passato governo di centrodestra, con qualche esternalizzazione in più, semmai, tanto per essere un pò originali. Sindaco, perchè non spiega esattamente alla città come sta evolvendo il tanto sbandierato progetto del ‘Corridoio verde’ per la valorizzazione dell’ex tracciato ferroviario in chiave naturalistica e turistica? Ci sono, forse, appetiti particolari che ad un solerte governo cittadino come il suo conviene valutare? E nel frattempo l’area di risulta della vecchia stazione ferroviaria, ridotta ad un vergognoso ricettacolo di animali e ad una selva incolta, pericolosa anche dal punto di vista igienico-sanitario, come la vuole gestire? Quante volte ancora il sottoscritto dovrà rabbiosamente segnalare questa scandalosa realtà? E l’Ato e la Sasi cosa fanno? Ha sollecitato la loro attenzione sul problema della rete fognaria della Marina? O, forse, conviene stare buoni, non si sa mai, una poltrona in questi enti può fare sempre comodo, per sé o per qualche malpancista di turno da sistemare!
A tal proposito - continua nel suo lungo ed articolato intervento il consigliere Russi - il sottoscritto le ha inviato una nota in cui si evidenziava la necessità di potenziare il tratto fognario di lungomare Cordella sfruttando i lavori in corso per il rifacimento dello stesso: i lavori sono iniziati e sotto il nuovo lungomare continueremo ad avere una condotta di 25 centimetri di diametro, risalente al 1965, per metà del suo lume otturata e che, tra qualche mese, riceverà altri cento scarichi provenienti dai nuovi complessi edilizi in fase di ultimazione. E la sicurezza sulla Statale 16? San Salvo progetta e realizza due nuove rotatorie. E l’Amministrazione vastese cosa sta facendo? Le rotatorie, l’autovelox, i vigili urbani dove sono? Le mie numerose sollecitazioni - prosegue polemico - sono state cestinate? La terza estate del suo governo - osserva ancora Russi - è alle porte: avremo ancora un quartiere senza vigilanza ed in balia di sè stesso? La questione del servizio serale dei vigili verrà esaminata a giugno, o forse, considerando che le manifestazioni sul ‘Brodetto alla Vastese’ impegneranno non poco tutta l’eminenza grigia dell’amministrazione, sarà meglio spostare un impegno non così prioritario a luglio o, perché no, rimandarlo alla stagione 2009?
Queste e tante altre le domande che i cittadini di Vasto Marina avrebbero sottoposto a lei e ai suoi assessori, se aveste avuto il buon senso ed anche, ad onor del vero, il coraggio di fermarvi a salutarli. Ma non c’è più speranza - conclude il consigliere comunale Antonio Russi - solo tanta rabbia e delusione serpeggiano in città’’. (dal comunicato stampa di Antonio Russi)
Ps: LETTERA a Luciano... (segue)

Cari italiani... si torna all'antico...

Un impegno preciso... un barattolo per ogni famiglia ...vasellina per tutti !! 
il Manifesto ed è stato pubblicato a tutta pagina martedì 22 gennaio. Racconta il suo punto di vista, le sue emozioni, i suoi pensieri rispetto alla tragedia torinese dei 7 operai morti nello stabilimento della ThyssenKrupp. Una testimonianza importante anche perché proprio don Ciotti ha concelebrato insieme al vescovo della Città i funerali dei 7 operai. Ma, al di là delle emozioni, la sua riflessione si spinge a indagare su che cosa significhi essere operaio oggi: più volte, nell’articolo, ripete le parole del cardinale Poletto, vescovo di Torino, “il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro”. ( http://www.gruppoabele.org
( dal Comitato Natura Verde appello alla manifestazione del prossimo 1° febbraio contro il Centro Oli dell'Eni)

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